L’intelligenza artificiale entra nei processi reali delle imprese
Non un fenomeno teorico né una tecnologia destinata a sostituire il lavoro umano, ma uno strumento progettato per affiancare professionisti e aziende nei processi quotidiani. È questo il messaggio centrale emerso dall’intervista ad Alessandro Pasquali, CEO di Other LM, ospite della trasmissione Bricks & Music su Casa Radio.
Nel corso del dialogo, Pasquali ha spiegato come l’evoluzione dell’intelligenza artificiale stia portando verso modelli sempre più verticali, progettati per ambiti specifici e addestrati su normative, procedure e linguaggi tecnici. Un cambio di prospettiva rispetto ai modelli generalisti oggi più diffusi, che offrono risposte ampie ma non sempre sufficientemente dettagliate per contesti altamente regolamentati.
Il concetto di intelligenza aumentata
Al centro dell’intervista il concetto di intelligenza aumentata, ovvero una tecnologia pensata per supportare il professionista senza sostituirlo. L’obiettivo non è automatizzare completamente il lavoro umano, ma accelerare i processi, ridurre gli errori e facilitare l’accesso a informazioni tecniche complesse.
Questo approccio risulta particolarmente utile nei settori in cui le procedure normative rappresentano una componente essenziale dell’attività quotidiana, come ingegneria, sicurezza, energia e gestione degli edifici.
ROCCO: un modello costruito su esigenze reali
Tra i temi più significativi affrontati durante l’intervista emerge lo sviluppo del modello di linguaggio ROCCO, progettato per operare in ambiti tecnici specifici e adattarsi alle esigenze delle aziende.
Il sistema è stato concepito per lavorare su dati tecnici e documentazione normativa, fornendo supporto operativo nella redazione di documenti e nella gestione delle procedure. Un elemento distintivo riguarda la possibilità di operare in ambienti controllati, riducendo i rischi legati alla condivisione dei dati su piattaforme esterne.
Secondo Pasquali, questo approccio consente di mantenere il controllo sulle informazioni sensibili e garantire una maggiore affidabilità delle risposte.
L’AI come strumento operativo per il mondo dell’abitare
L’intervista evidenzia come l’intelligenza artificiale possa trovare applicazione concreta in diversi ambiti legati al mondo dell’abitare: dalla progettazione tecnica alla gestione energetica, fino alla sicurezza nei cantieri e al facility management.
Si tratta di settori nei quali la velocità di analisi dei dati e la capacità di interpretare normative complesse possono rappresentare un vantaggio competitivo significativo.
Una tecnologia che nasce dall’esperienza sul campo
Uno degli aspetti più interessanti emersi dal confronto riguarda l’origine operativa del progetto. L’idea alla base del modello sviluppato da Other LM nasce infatti dalla necessità di risolvere problemi concreti legati ai flussi di lavoro interni a una società di ingegneria.
Un percorso che dimostra come l’innovazione più efficace sia spesso quella che nasce dall’esperienza diretta e dalla volontà di migliorare processi già esistenti.
La vera sfida: governare il cambiamento
L’intervista ad Alessandro Pasquali offre una chiave di lettura chiara del momento che stanno vivendo imprese e professionisti: l’intelligenza artificiale non è più un’opzione futura, ma una realtà già presente nei processi produttivi.
La vera sfida non sarà semplicemente adottare nuove tecnologie, ma saperle governare con consapevolezza, mantenendo il controllo sui dati e sulle procedure.
Non si tratta soltanto di innovazione tecnologica, ma di un nuovo modo di organizzare il lavoro e interpretare il ruolo delle competenze umane all’interno dei sistemi digitali.









