L’energia non è più soltanto una questione di bollette. È cultura, educazione, sostenibilità, futuro. E soprattutto è un tema che riguarda direttamente le nuove generazioni. Da questa convinzione nasce “Lampadino”, il nuovo progetto educativo promosso da SOS Utenze e raccontato da Santo Vanzanella, CEO dell’azienda, nel corso della trasmissione “Bricks and Music” su Casa Radio. Un’intervista che parte da una riflessione più ampia sul consumo energetico globale e sull’impatto ambientale delle nuove tecnologie, per arrivare poi a scuola, giovani, sostenibilità e inclusione sociale. Perché oggi parlare di energia significa anche parlare di responsabilità collettiva.
“Spesso utilizziamo strumenti digitali senza renderci conto dell’impatto che producono”, spiega Vanzanella durante la diretta. “L’intelligenza artificiale, i data center, le piattaforme digitali richiedono enormi quantità di energia e acqua. Questo ci obbliga a sviluppare una maggiore consapevolezza, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni”.
Lampadino: una mascotte educativa per insegnare la sostenibilità
Il cuore dell’intervista ruota attorno al progetto “Lampadino”, una mascotte pensata non come semplice operazione di marketing, ma come strumento educativo capace di avvicinare bambini e ragazzi ai temi dell’energia e della sostenibilità ambientale. “Lampadino non sarà soltanto un personaggio aziendale”, racconta Vanzanella. “Dietro questa mascotte c’è un progetto sociale ed educativo molto più ampio. Vogliamo parlare ai bambini di sostenibilità energetica attraverso un linguaggio semplice, empatico e vicino al loro mondo”.
L’obiettivo è quello di portare il progetto all’interno delle scuole, partendo dalle classi elementari fino agli istituti superiori, con attività dedicate all’educazione energetica, alla riduzione degli sprechi e alle corrette abitudini quotidiane. “Le nuove generazioni sono molto più sensibili ai temi ambientali rispetto agli adulti”, sottolinea il CEO di SOS Utenze. “I bambini comprendono immediatamente l’importanza di piccoli gesti come spegnere una luce, evitare gli sprechi o utilizzare in modo corretto le risorse. Da lì bisogna partire”.
Ma il progetto ha anche una forte componente sociale. SOS Utenze punta infatti a portare Lampadino nelle corsie pediatriche e nelle associazioni che si occupano di sostegno ai bambini. “Vogliamo portare luce dove spesso c’è buio”, spiega Vanzanella. “Ci piacerebbe collaborare con associazioni e realtà impegnate sul territorio per regalare momenti di serenità ai bambini che stanno affrontando percorsi difficili”.
Le scuole superiori e il futuro delle professioni
Accanto al percorso educativo rivolto ai più piccoli, SOS Utenze ha avviato anche un progetto dedicato agli studenti delle scuole superiori, con un focus specifico sulle professioni del futuro. Secondo Vanzanella, il mondo dei servizi è destinato a trasformarsi profondamente nei prossimi anni e i giovani devono essere messi nelle condizioni di conoscere nuove opportunità lavorative.
“I futuri consulenti energetici, immobiliari, assicurativi e del credito oggi siedono tra i banchi di scuola”, afferma. “Noi vogliamo raccontare loro che esistono percorsi professionali concreti, innovativi e con importanti possibilità di crescita”. Il progetto punta a costruire un collegamento diretto tra scuola e impresa attraverso incontri, orientamento e percorsi formativi.
“Il futuro è lì”, ripete più volte Vanzanella durante l’intervista. “E noi vogliamo essere presenti proprio dove si costruisce il domani”. Un messaggio che assume ancora più valore in un momento storico in cui molti giovani vivono una forte incertezza rispetto al lavoro e alle prospettive professionali.
La risposta positiva delle scuole
SOS Utenze ha già avviato i primi contatti con numerosi istituti scolastici attraverso una campagna di presentazione del progetto. “Abbiamo iniziato a inviare le prime comunicazioni agli istituti e devo dire che le risposte sono state tutte positive”, racconta Vanzanella. “Adesso entreremo nella fase operativa con incontri e confronti diretti con dirigenti scolastici e docenti”.
L’idea è quella di costruire un percorso continuativo e non un semplice intervento occasionale. Un modello capace di creare cultura energetica nel tempo. Secondo il CEO di SOS Utenze, oggi esiste una forte necessità di educazione su temi fondamentali come energia, ambiente e sostenibilità. “Manca spesso un’educazione energetica strutturata”, spiega. “Così come manca educazione finanziaria o cultura ambientale. Noi vogliamo dare un contributo concreto”.
Energia e customer experience: il rapporto con le agenzie immobiliari
Durante l’intervista si è parlato anche del rapporto tra energia e mercato immobiliare, un settore nel quale SOS Utenze opera da anni. L’azienda ha infatti sviluppato un modello di collaborazione con le agenzie immobiliari per semplificare la gestione delle utenze durante traslochi, acquisti e nuove locazioni.
“All’inizio non era semplice far comprendere alle agenzie immobiliari l’importanza di offrire questo tipo di servizio”, racconta Vanzanella. “Oggi invece sono proprio le agenzie a contattarci perché hanno capito quanto sia importante offrire un’esperienza completa al cliente”. Il concetto chiave è quello della customer experience. Un’agenzia immobiliare moderna, secondo il CEO di SOS Utenze, non può limitarsi alla compravendita. “Oggi il cliente cerca servizi integrati”, spiega. “Mutuo, trasloco, arredi, gestione delle utenze: tutto contribuisce alla qualità dell’esperienza finale”.
SOS Utenze ha costruito un sistema che permette alle agenzie di affidare completamente la gestione energetica ai consulenti dell’azienda senza aggravare il lavoro operativo degli agenti immobiliari. “All’agenzia basta segnalarci il nominativo del cliente”, chiarisce Vanzanella. “Pensiamo noi a tutto il resto”.
Viva Solution: il nuovo progetto integrato tra energia e credito
Nel corso della trasmissione è stato presentato anche “Viva Solution”, una nuova realtà nata dalla collaborazione tra SOS Utenze, il gruppo “iltuocaffè.com” e WeUnit. L’obiettivo è quello di creare una struttura capace di offrire supporto alle famiglie e alle imprese anche sul fronte creditizio e finanziario. “Vogliamo aiutare le persone a realizzare i propri progetti”, spiega Vanzanella. “Grazie alla partnership con WeUnit possiamo offrire consulenza anche nel settore del credito”. Una strategia che punta sempre di più all’integrazione dei servizi e alla costruzione di un ecosistema capace di accompagnare famiglie e imprese in diversi aspetti della vita quotidiana.
Il reddito energetico: fotovoltaico gratuito per le famiglie fragili
Uno dei passaggi più importanti dell’intervista riguarda il tema del reddito energetico, misura destinata alle famiglie con ISEE basso per l’installazione gratuita di impianti fotovoltaici. SOS Utenze, attraverso la divisione “Efficientamento Energetico”, ha già raccolto oltre 150 richieste in attesa dell’apertura del bando.
“Parliamo di impianti fotovoltaici realmente a costo zero”, sottolinea Vanzanella. “Le famiglie con ISEE inferiore a 15 mila euro possono accedere a questa opportunità e ridurre drasticamente i costi energetici”. Il problema, però, resta quello dei tempi e della rapidità con cui vengono esauriti i fondi disponibili. “L’anno scorso il bando è stato comunicato appena 24 ore prima dell’apertura”, spiega. “Per questo stiamo raccogliendo già ora tutta la documentazione necessaria, così da permettere alle famiglie di essere pronte”. Un’iniziativa che dimostra come il tema energetico non sia più soltanto una questione tecnica ma anche sociale.
“Fare impresa significa assumersi responsabilità”, conclude il CEO di SOS Utenze. “E oggi crediamo che un’azienda debba avere anche un ruolo educativo e sociale”.
È forse proprio questa la sintesi più efficace dell’intervista: l’energia non è soltanto consumo, tecnologia o mercato. È una leva culturale che può aiutare a costruire una società più consapevole.
E se il futuro passa davvero dalle nuove generazioni, allora progetti come Lampadino potrebbero rappresentare qualcosa di più di una semplice iniziativa educativa: potrebbero diventare il simbolo di un nuovo modo di parlare di sostenibilità, partendo dai bambini per arrivare alle famiglie, alle scuole e all’intera società.









