Piano casa: le leggi partono dal parlamento. le case, però, restano nel mondo reale

Alla Camera dei Deputati si è parlato di casa.

E già questa frase contiene un mondo.

Casa significa patrimonio pubblico. Investimenti. Locazioni. Rigenerazione urbana. Edilizia sociale. Proprietari. Inquilini.

Poi ci sono gli immobili, quelli veri, quelli con difformità urbanistiche, problemi catastali, impianti da riqualificare, prestazioni energetiche insufficienti e costi di intervento che qualche volta fanno saltare anche il migliore piano finanziario.

Il 14 luglio si è svolto a Roma il convegno Comunicare l’Abitare: politiche, riforme e strategie integrate per affrontare l’emergenza abitativa e lo sviluppo urbano”, promosso da Confassociazioni Real Estate e Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati.

Un confronto sul Piano Casa appena entrato in vigore e sul Disegno di Legge relativo al rilascio degli immobili.

Istituzioni, professioni e imprese sedute allo stesso tavolo: è questa, secondo me, la parte interessante.

Gian Battista Baccarini, Presidente di Confassociazioni Real Estate, ha usato un’espressione che condivido: “Il tempo dei solisti è finito”.

Nel settore immobiliare direi che è finito da parecchio. Qualcuno, però, continua ancora a suonare da solo: si parla di politiche abitative senza conoscere lo stato tecnico degli immobili, si parla di valorizzazione senza misurare i costi reali della riqualificazione, si parla di efficienza energetica come se bastasse cambiare una caldaia, si parla di rigenerazione urbana dimenticando i tempi autorizzativi.

Poi arrivano i tecnici, r spesso arriva anche la realtà.

Stefano Scalera, Amministratore Delegato di INVIMIT SGR, ha centrato un passaggio preciso: trasformare rapidamente gli strumenti previsti dalla legge in interventi concreti.

La parola che mi interessa è concreti.

Un Piano Casa si misura quando un patrimonio inutilizzato torna disponibile, quando un edificio viene realmente recuperato, quando un progetto supera le verifiche.

Un piano Casa si materializza quando gli investimenti trovano condizioni tecniche, amministrative ed economiche compatibili.

Quando si apre un cantiere, e, soprattutto, quando quel cantiere si chiude.

Tra una legge approvata e una casa abitata c’è un percorso molto più complesso di quanto spesso venga raccontato.

Il tema degli investimenti è tornato più volte durante il confronto.

Antonio Ciucci, Presidente nazionale ANCE, e Davide Albertini Petroni, Presidente di Confindustria Assoimmobiliare, hanno richiamato la necessità di regole stabili, strumenti fiscali coerenti e programmazione di lungo periodo: difficile non essere d’accordo.

Chi investe milioni di euro nel patrimonio immobiliare ha bisogno di sapere quali regole troverà, anche tra qualche anno.

Nel nostro settore, invece, abbiamo sviluppato una particolare passione per modificare norme, interpretazioni e procedure mentre i progetti stanno camminando.

È un ottimo sistema se l’obiettivo è farli inciampare.

Il Presidente nazionale FIAIP Fabrizio Segalerba ha collegato il Piano Casa alla riforma delle locazioni e alla necessità di aumentare la fiducia dei proprietari.

Il tema è molto concreto: un’abitazione esiste, è tecnicamente utilizzabile, potrebbe essere immessa sul mercato. Eppure resta vuota.

Se il proprietario percepisce il rischio come troppo elevato, difficilmente sarà una dichiarazione d’intenti a convincerlo.

Sul tema della fiducia l’On. Alice Buonguerrieri ha richiamato la necessità di garantire tempi certi nel rilascio degli immobili: qui la certezza dei tempi diventa parte della politica abitativa, e ignorarlo significa analizzare soltanto metà del problema.

Paolo Leccese, Presidente di Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media, che ha moderato l’evento, ha ricordato che “Comunicare l’Abitare” è un percorso.

Ecco: credo sia proprio questo il punto.

La casa viene raccontata spesso attraverso slogan: emergenza abitativa, case green, rigenerazione, social housing, patrimonio pubblico.

Sono espressioni corrette, ma dentro ognuna ci sono norme, progetti, verifiche, professionisti, imprese, investitori e responsabilità: come ingegnere che negli immobili e nei cantieri ci entra davvero, io credo che il nostro lavoro sia anche questo: ridurre la distanza tra chi scrive le regole e chi deve applicarle.

Angelo Deiana, Presidente di CONFASSOCIAZIONI, nelle conclusioni ha parlato della necessità di creare ponti tra mondi differenti: è una visione che sento molto vicina. I ponti, però, devono reggere.

Il Piano Casa ha aperto una strada importante. Adesso arrivano i progetti, gli investimenti, le autorizzazioni e i cantieri. Arriva la parte in cui bisogna dimostrare che le idee funzionano, ma nel mondo reale.

In primo piano

Collabora con noi

Promuovi il tuo business con noi!

Siamo proiettati al 100% verso il nostro pubblico che, ci segue e si fida per la nostra straordinaria capacità di scegliere i migliori partners sul mercato.

  • Seleziona categoria

  • Seleziona l'autore