La rigenerazione urbana come leva strategica per aumentare l’offerta abitativa, favorire l’inclusione sociale e costruire città più sostenibili e resilienti.
È questo il messaggio emerso dal convegno “Comunicare l’abitare: dalla riqualificazione alla rigenerazione, nuove visioni e politiche urbane sostenibili e inclusive”, svoltosi oggi presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. L’incontro, organizzato da ConfassociazioniReal Estate e Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media su iniziativa del Senatore Adriano Paroli, ha visto la partecipazione di istituzioni, professionisti tecnici e operatori del settore.
Il lancio del Think Tank e la visione sistemica
Ad aprire i lavori è stato Paolo Leccese, giornalista, Presidente di Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media, e coordinatore del primo think tank in Italia sulla comunicazione dell’abitare.
“Il tema dell’abitare – ha dichiarato Leccese – è oggi uno degli snodi più rilevanti per lo sviluppo sociale ed economico del Paese e richiede una visione sistemica che metta in relazione comunicazione, politiche pubbliche e dinamiche di mercato. Con questo convegno avviamo ufficialmente il percorso del think tank ‘Comunicare l’abitare’, un progetto strutturato che nei prossimi mesi porterà al confronto istituzioni, professionisti e stakeholder con l’obiettivo di elaborare proposte concrete da sottoporre al legislatore e contribuire alla costruzione di politiche abitative moderne e sostenibili”.
Le dichiarazioni dei relatori e le sfide del settore
Nel corso del dibattito, il Senatore Maurizio Gasparri ha evidenziato come la rigenerazione urbana rappresenti una sfida strategica per il futuro del Paese:
“La rigenerazione urbana – ha affermato Gasparri – non è soltanto una questione edilizia, ma un processo complesso che incide profondamente sulla qualità della vita dei cittadini. È necessario individuare un equilibrio tra incentivi alla trasformazione urbana e garanzie sociali, affinché questi processi siano realmente inclusivi e non generino nuove disuguaglianze”.
Gian Battista Baccarini, Presidente di ConfassociazioniReal Estate, ha posto l’attenzione sulla difficoltà di attivare nuova offerta abitativa:
“Il principale ostacolo oggi – ha dichiarato Baccarini – non è la domanda, che resta elevata, ma l’offerta che fatica ad attivarsi. Il nostro Paese dispone di milioni di immobili inutilizzati che potrebbero essere recuperati e rimessi sul mercato. Per sbloccare questo potenziale servono certezza normativa, tempi amministrativi rapidi e una fiscalità attrattiva. È fondamentale creare un ecosistema favorevole agli investimenti e rafforzare la collaborazione tra operatori pubblici e privati affinché la rigenerazione urbana contribuisca ad aumentare l’offerta abitativa e renda l’accesso alla casa più equo e sostenibile”.
Paolo Biscaro, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, ha sottolineato il ruolo dei tecnici:
“La rigenerazione urbana – ha evidenziato Biscaro – richiede competenze multidisciplinari e una visione integrata che tenga insieme sostenibilità ambientale, sicurezza, innovazione tecnologica e qualità progettuale. I professionisti tecnici rappresentano un presidio fondamentale, ma è necessario rafforzare il dialogo tra normativa, politica e cittadini per rendere i processi più rapidi e trasparenti”.
Francesco La Commare, Vicepresidente Nazionale Vicario FIAIP, ha ricordato il valore sociale dell’abitare:
“La casa – ha dichiarato La Commare – non è soltanto un bene economico, ma un fattore determinante per il benessere individuale e collettivo. È necessario superare la logica della semplice riqualificazione edilizia e abbracciare una visione più ampia di rigenerazione urbana, che integri edilizia, servizi, mobilità e ambiente”.
Marco Buttieri, Presidente di Federcasa, ha focalizzato l’intervento sull’edilizia pubblica:
“L’edilizia sociale – ha sottolineato Buttieri – rappresenta un pilastro fondamentale per garantire il diritto alla casa. I processi di rigenerazione urbana devono essere accompagnati da politiche inclusive che evitino fenomeni di espulsione delle fasce sociali più vulnerabili”.
Silvia Favulli, Project Manager di Rome Future Week, ha evidenziato il ruolo della comunicazione:
“La comunicazione – ha dichiarato Favulli – è uno strumento essenziale per rendere comprensibili e condivisibili i progetti urbani. La narrazione dei cambiamenti consente di coinvolgere i cittadini, costruire consenso e favorire una partecipazione attiva ai processi di trasformazione”.
In chiusura, Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni, ha commentato il ruolo dell’innovazione:
“Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale – ha dichiarato Deiana – rappresentano un’opportunità straordinaria per migliorare la pianificazione urbana e rendere le decisioni più efficaci, trasparenti e basate su dati oggettivi. L’innovazione tecnologica può contribuire a costruire modelli urbani più sostenibili e inclusivi”.








