Niscemi, l’allarme dell’editore di Casa Radio Paolo Leccese. “Non si può intervenire solo in emergenza”

 Leccese ribadisce  l’importanza della tutela abitativa prima delle grandi opere.

Paolo Leccese, editore di Casa Italia Radio, è intervenuto nel corso della trasmissione “Buongiorno Italia” su Casa Radio per affrontare in modo approfondito il drammatico dissesto idrogeologico che sta colpendo il territorio di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una delle emergenze ambientali e sociali più gravi degli ultimi anni in Sicilia.

Nel suo intervento, Leccese ha ribadito con forza il ruolo dell’informazione come strumento fondamentale non solo per raccontare i fatti, ma anche per analizzarne le responsabilità, le cause e le possibili soluzioni. Casa Radio – ha spiegato – segue con grande attenzione l’evolversi della situazione, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un’informazione puntuale, verificata e responsabile, soprattutto quando in gioco ci sono la sicurezza delle persone e il diritto fondamentale alla casa.

La frana che interessa Niscemi presenta un fronte di circa quattro chilometri e continua a muoversi, coinvolgendo un’area sempre più vasta. Oltre 1.500 persone sono già state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, lasciando alle spalle non solo muri e tetti, ma una vita intera fatta di sacrifici, ricordi e stabilità. Le parole del capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, sono state chiare e allarmanti: “L’intera collina sta crollando sulla piana di Gela”. Uno scenario che lascia presagire come molti degli sfollati, purtroppo, non potranno più fare ritorno nelle proprie case.

Come ricordato da Leccese, il dissesto idrogeologico a Niscemi non rappresenta un evento isolato o imprevedibile. Il territorio è storicamente fragile, caratterizzato da una conformazione geologica complessa e da una vulnerabilità nota da decenni. Un episodio analogo si verificò già il 12 ottobre 1997, ma da allora – secondo l’editore di Casa Radio – non si è intervenuti con una pianificazione seria e strutturale capace di prevenire nuove emergenze.

«Nel corso degli anni – ha sottolineato Leccese – si sono susseguiti segnali evidenti di instabilità, frane e smottamenti che non sono stati affrontati in modo efficace. Molte situazioni sono rimaste bloccate, incagliate in una burocrazia lenta e senza responsabilità chiare. Non è giusto continuare ad affrontare questi problemi solo quando l’emergenza è già esplosa».

Il tema centrale resta quello della casa, bene primario e simbolo di sicurezza. «Chi ha lavorato una vita intera – ha proseguito Leccese – non può ritrovarsi improvvisamente senza un tetto sopra la testa. Non è accettabile che una famiglia perda tutto da un giorno all’altro, senza certezze sul futuro». Secondo Leccese, in Italia persiste un certo lassismo nella tutela del territorio e nella prevenzione del rischio idrogeologico.

In questo contesto, l’utilizzo dei fondi del PNRR avrebbe potuto rappresentare una svolta decisiva. Risorse che, se impiegate per tempo, avrebbero consentito interventi strutturali e preventivi, anche attraverso demolizioni e ricostruzioni mirate, evitando di attendere che fosse la natura a imporre conseguenze irreversibili. «Agire prima – ha ribadito – sarebbe stato più giusto, più efficace e anche meno oneroso nel lungo periodo».

Nel corso dell’intervista è emerso anche un altro dato particolarmente preoccupante: a Niscemi risultano attualmente 87 immobili in vendita all’asta, un numero che fotografa una crisi economica e sociale profonda. Un mercato immobiliare fermo, case che hanno perso valore e famiglie che non riescono più a vendere né a investire. Oggi, dopo l’aggravarsi del dissesto, il valore degli immobili è ulteriormente crollato, rendendo la situazione ancora più drammatica.

«L’unico elemento positivo, se così si può definire – ha osservato Leccese – è che non ci siano state vittime. Ma questo non può bastare. Occorre individuare soluzioni concrete per tutte le persone rimaste senza casa, garantendo dignità, sicurezza e prospettive future». In questo senso, Leccese ha richiamato anche le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha assicurato attenzione e interventi a sostegno delle popolazioni colpite.

Un primo segnale concreto in questa direzione è arrivato dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, che ha disposto lo stop al pagamento delle rate dei mutui per le famiglie di Niscemi colpite dal dissesto idrogeologico. Una misura ritenuta importante per offrire un immediato sollievo economico a chi, oltre ad aver perso la casa o ad averla resa inagibile, si trova a dover fronteggiare impegni finanziari ormai insostenibili. Un provvedimento che, pur non risolvendo il problema alla radice, rappresenta un primo passo concreto di vicinanza dello Stato ai cittadini colpiti.

Casa Radio, che parla di casa ogni giorno e che ha fatto del tema abitativo una missione editoriale, conferma la propria vicinanza agli abitanti di Niscemi. L’emittente continua a informare quotidianamente, dando voce ai cittadini, agli esperti e alle istituzioni, affinché questa emergenza non venga dimenticata una volta spenti i riflettori.

Nel suo intervento, Leccese ha infine espresso una posizione chiara sulla scelta della Regione Siciliana di destinare prioritariamente risorse economiche alle persone rimaste senza casa, anche rivedendo l’utilizzo dei fondi inizialmente previsti per il Ponte sullo Stretto. Una decisione che – secondo quanto emerso – trova il consenso di molti cittadini siciliani e calabresi: prima il diritto alla casa e la sicurezza delle famiglie, poi le grandi opere infrastrutturali.

Casa Radio, la prima radio con la casa nel nome e nel cuore, come recita il suo slogan, ribadisce così il proprio impegno civile, informativo e sociale, restando al fianco della comunità di Niscemi in uno dei momenti più difficili e delicati della sua storia recente.

Ascolta ora il Podcast:

BUONGIORNO ITALIA | Intervista Paolo Leccese
Puntata del 29/01/26
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