L’abitare contemporaneo passa sempre più attraverso un concetto che fino a pochi anni fa veniva spesso sottovalutato: la manutenzione preventiva. Non si tratta soltanto di estetica o di conservazione dell’immobile, ma di tutela economica, sicurezza strutturale e, soprattutto, salubrità degli ambienti domestici. Un tema che negli ultimi anni, complici i cambiamenti climatici e l’intensificarsi di eventi atmosferici estremi, è diventato centrale nel dibattito sul futuro delle abitazioni italiane.
È in questo scenario che si inserisce l’intervista a Nicola Brunello, responsabile dell’ufficio tecnico di FILA Solutions Spa SB, azienda storica del Made in Italy specializzata nella protezione e manutenzione delle superfici. Al centro della conversazione il celebre “Salva Terrazza”, prodotto simbolo dell’azienda veneta, diventato negli anni una sorta di riferimento per la protezione di terrazzi, lastrici solari e superfici esposte all’acqua. Un tema quanto mai attuale dopo mesi di piogge intense che hanno interessato gran parte del territorio italiano.
Il cambiamento climatico cambia anche la manutenzione della casa
Le piogge persistenti delle ultime settimane stanno lasciando il segno su migliaia di abitazioni, soprattutto nelle seconde case e negli immobili rimasti chiusi durante l’inverno. Infiltrazioni, umidità, microfessurazioni e muffe rappresentano problemi sempre più diffusi.
Secondo Nicola Brunello, proprio questi fenomeni stanno modificando l’approccio degli italiani verso la manutenzione:
“L’acqua e le piogge stanno creando negli interni delle abitazioni problematiche sempre più evidenti, soprattutto legate alla muffa e all’umidità. È un tema molto sentito e in forte crescita.”
Il riferimento non è soltanto al danno economico generato dalle infiltrazioni, ma anche agli effetti sulla qualità della vita. Muffe e umidità possono infatti compromettere la salubrità degli ambienti indoor, con conseguenze sulla salute delle persone che abitano gli spazi. Un aspetto che FILA Solutions Spa SB ha intercettato già da tempo attraverso prodotti specifici dedicati alla prevenzione e al trattamento della muffa, come il sistema “Active”, citato nel corso dell’intervista.
La storia di “Salva Terrazza”: un’intuizione diventata simbolo
“Salva Terrazza” nasce nel 2008, ma oggi rappresenta molto più di un semplice prodotto commerciale. È diventato un vero e proprio marchio riconoscibile, tanto da essere registrato ufficialmente.
Nicola Brunello racconta come l’idea nacque dall’esigenza di dare una risposta concreta al problema delle infiltrazioni:
“Il presidente insieme ai chimici dell’azienda diede una risposta al mercato proprio relativamente alle infiltrazioni. Lo chiamò Salva Terrazza e da lì nacque una storia che dura ancora oggi.”
Un prodotto che, come sottolinea Brunello, nel tempo si è evoluto in una vera linea dedicata alla protezione delle superfici: Salva Terrazza base acqua, Salva Doccia e altre soluzioni pensate per ambienti soggetti a infiltrazioni o assorbimento d’acqua. L’elemento distintivo resta però la particolare formulazione chimica, capace di combinare idrorepellenza e consolidamento del materiale, mantenendo allo stesso tempo la traspirabilità delle superfici.
Come funziona la “magia” contro le infiltrazioni
Uno degli aspetti più interessanti emersi durante l’intervista riguarda il funzionamento tecnico del prodotto. Emiliano Cioffarelli ha infatti posto una domanda molto concreta: cosa succede quando le infiltrazioni derivano da microfessure invisibili a occhio nudo? La risposta di Brunello entra nel cuore della tecnologia FILA Solutions Spa SB:
“La formulazione riesce a intervenire nelle micro cavillature e anche nelle fessure fino a un millimetro. È la magia della chimica: il prodotto mantiene l’acqua in sospensione senza chiudere la traspirabilità del materiale.”
Il prodotto non agisce quindi come una barriera impermeabile tradizionale che sigilla completamente la superficie, ma come un trattamento capace di proteggere senza compromettere la naturale respirazione del materiale. Un concetto fondamentale soprattutto negli edifici moderni, sempre più isolati dal punto di vista energetico ma spesso vulnerabili sotto il profilo della gestione dell’umidità interna.
Dalla terrazza alla salute: il tema della salubrità indoor
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda proprio il collegamento tra manutenzione edilizia e salute delle persone. Paolo Leccese richiama infatti il recente evento organizzato a Palazzo Taverna sul tema della “Salubrità Indoor e responsabilità delle professioni dell’abitare”, sottolineando come infiltrazioni e muffe non siano più percepite soltanto come un problema tecnico.
“Non sottovalutare infiltrazioni e umidità può metterci al riparo anche da conseguenze sulla salute.”
È un cambio culturale importante. Negli ultimi anni il concetto di abitare si è trasformato: la casa non è più soltanto un bene patrimoniale o uno spazio funzionale, ma un ecosistema che influisce direttamente sul benessere psicofisico di chi lo vive. In questo contesto, prodotti dedicati alla prevenzione diventano parte integrante della qualità abitativa.
La semplicità come valore competitivo
Uno dei problemi storici della manutenzione domestica è sempre stato il rinvio. Molti proprietari tendono infatti a rimandare piccoli interventi fino a quando il danno non diventa evidente, e costoso. Secondo Brunello, proprio la semplicità di utilizzo rappresenta uno dei punti di forza del sistema FILA Solutions Spa SB:
“Sono prodotti professionali ma utilizzabili anche dall’hobbista del weekend.”
Il trattamento prevede una preparazione della superficie attraverso detergenti specifici come “Fase Zero”, seguita dall’applicazione del protettivo con pennello o applicatore professionale. Una procedura relativamente semplice, pensata per favorire la manutenzione preventiva anche da parte dei privati. È un approccio che intercetta un cambiamento nel comportamento dei consumatori: sempre più persone cercano soluzioni immediate, efficaci e facilmente applicabili senza necessariamente ricorrere a cantieri invasivi.
FILA Solutions Spa SB, un pezzo di storia industriale italiana
Durante la trasmissione emerge anche un forte richiamo alla storia industriale dell’azienda. FILA Solutions Spa SB nasce infatti nel 1943 a San Martino di Lupari, in provincia di Padova, fondata dai gemelli Guido e Pietro Pettenon.
Una storia che Paolo Leccese definisce “meravigliosa”, sottolineando come il museo aziendale rappresenti ancora oggi una testimonianza concreta della capacità innovativa dell’industria italiana del Novecento. Non è un caso che FILA Solutions Spa SB sia oggi riconosciuta a livello internazionale come uno dei marchi italiani più autorevoli nel settore della protezione delle superfici.
Un successo costruito su una combinazione di ricerca chimica, cultura tecnica e capacità di comunicazione.
L’abitare del futuro passa dalla prevenzione
L’intervista a Nicola Brunello si inserisce perfettamente all’interno del percorso editoriale che Casa Radio e il think tank “Comunicare l’Abitare” stanno portando avanti negli ultimi anni: mettere al centro la qualità dell’abitare come tema trasversale che coinvolge salute, progettazione, tecnologia, sostenibilità e cultura.
La manutenzione preventiva diventa quindi un tassello strategico dell’abitare contemporaneo.
Non si tratta più soltanto di “riparare” un problema quando si manifesta, ma di prevenirlo attraverso strumenti tecnologici e prodotti specifici. Infiltrazioni, muffe, umidità e degrado delle superfici rappresentano oggi non solo un costo economico, ma un fattore che incide sulla qualità della vita, sul valore immobiliare e persino sulla sostenibilità energetica degli edifici. Aziende come FILA Solutions Spa SB riescono a costruire il proprio ruolo: non semplici fornitori di prodotti chimici, ma partner culturali di una nuova idea di abitare.
Una nuova sensibilità per la casa italiana
L’Italia resta uno dei Paesi europei con il più alto tasso di proprietà immobiliare privata, milioni di famiglie possiedono almeno un immobile e sempre più spesso si trovano a dover affrontare problematiche legate all’invecchiamento del patrimonio edilizio. La vera sfida dei prossimi anni sarà probabilmente proprio questa: passare da una cultura dell’intervento emergenziale a una cultura della manutenzione programmata.










