Dalla conversazione andata in onda su Casa Radio con Ilaria Insardi, Coldwell Banker, nasce una traccia operativa per agenti immobiliari, sviluppatori e istituti di credito, incentrata su tre cardini, il racconto del benessere abitativo, la leva finanziaria dedicata agli immobili efficienti, la formazione consulenziale degli operatori. Il caso studio di Città Verde a Colle Ardeatino dimostra che la sostenibilità si vende quando diventa quotidianità misurabile, qualità dell aria, luce, silenzio, servizi, e quando il prezzo di accesso, insieme ai costi di esercizio, è davvero alla portata delle famiglie.
C è una parte della filiera dell abitare che spesso rimane sullo sfondo. Abbiamo imparato a parlare di progettazione sostenibile, di involucro e impianti, di riduzione dei consumi, di indici e classi energetiche, ma raramente affrontiamo la fase decisiva, quella in cui la sostenibilità diventa valore percepito dal cliente e si trasforma in acquisto. È in questa zona grigia che si colloca il contributo di Ilaria Insardi, professionista di Coldwell Banker, che da anni lavora sulla commercializzazione di interventi residenziali a elevata qualità ambientale. Il suo messaggio, emerso con chiarezza, manca chi la vende, nel senso più pieno del termine, manca chi accompagna famiglie e investitori a comprendere come la sostenibilità cambi la vita dentro casa e nel quartiere, e come migliori i conti nel tempo.
Il caso Città Verde, l innovazione messa alla prova del mercato
Città Verde, nel comprensorio di Colle Ardetti, è un laboratorio reale. Una scelta urbanistica e architettonica che ha puntato su verde pubblico e privato, percorrenze dolci, orientamento corretto degli edifici, gestione del microclima, riduzione dei consumi energetici, qualità dell aria indoor. Il punto, sottolinea Insardi, non è mai stato collezionare titoli o certificazioni come fosse un albo d oro, ma trasformare quegli standard in una promessa comprensibile, si vive meglio, si spende in modo più prevedibile, si respira aria più pulita, si dorme con meno rumore, si ha un parco sotto casa e servizi a una distanza sostenibile. Quando questa promessa viene verificata di persona durante la visita, il progetto smette di essere un concetto e diventa un esperienza.
Questo progetto ha lavorato su un principio che in Italia sta diventando discriminante, l accessibilità. Sostenibilità, in questo contesto, non significa lusso per pochi, significa soluzioni adatte a famiglie giovani, a nuclei con bambini, a professionisti, a senior che cercano comfort e servizi. La vera inclusione, dal punto di vista commerciale, si costruisce con prezzi coerenti e con un costo di esercizio e manutenzione che non esplode dopo il rogito. È qui che la sostenibilità smette di essere ideologia e diventa contabilità domestica.
Dal venditore al consulente, un cambio di ruolo che vale la trattativa
L agente immobiliare che tratta immobili ad alta qualità ambientale non può limitarsi alla presentazione estetica. Serve un passaggio di ruolo, dall agente al consulente, capace di ascoltare motivazioni, dividere le obiezioni in ciò che riguarda l uso quotidiano e ciò che riguarda i numeri, e mettere a terra risposte misurabili. Insardi lo riassume con una formula semplice, andare oltre il biglietto da visita. Raccontare una casa sostenibile significa, prima di tutto, tradurre.
Tradurre per la famiglia con bambini, che cerca aria pulita, spazi esterni sicuri, percorsi pedonali e ciclabili. Tradurre per il giovane professionista, che vuole bollette sotto controllo, infrastrutture digitali affidabili, mobilità pubblica efficiente. Tradurre per i senior, che cercano silenzio, comfort termoigrometrico, salute indoor, vicinanza ai servizi sanitari. Una stessa casa parla linguaggi diversi, il lavoro del consulente è comporre il messaggio giusto per ciascuna platea.
La finanza come acceleratore, i mutui verdi spostano la domanda
Negli ultimi anni gli istituti di credito hanno iniziato a differenziare in modo più deciso tra immobili energivori e immobili efficienti. La logica è lineare, minori consumi, maggiore prevedibilità dei costi, minore rischio di obsolescenza regolatoria, maggiore tenuta del valore nel tempo. Ne discendono politiche di credito più favorevoli per immobili in classi energetiche elevate, con offerte che, specie per i giovani, presentano condizioni migliorative. Questo elemento conta perché interviene sul nodo principale di ogni trattativa, la sostenibilità del mutuo nel lungo periodo.
Per chi vende, la conseguenza è duplice. Da un lato, conviene portare in visita simulazioni semplici, costo totale di possesso su cinque o dieci anni, stime della spesa energetica stagionale, ordini di grandezza di manutenzione. Dall altro, conviene costruire alleanze operative con consulenti finanziari e istituti di credito, così da presentare, già nel primo sopralluogo, uno scenario di sostenibilità economica. Quando la banca è parte del racconto, la percezione di rischio del cliente si riduce, la trattativa diventa più solida, i tempi si accorciano.
Mostrare, non proclamare, come si racconta il comfort
La sostenibilità non si vende a colpi di slogan. Si vende facendo toccare con mano il comfort, aria, luce, acustica, controllo delle temperature, qualità dei materiali, tempi di manutenzione. In visita, questo significa predisporre strumenti semplici, misurazioni della qualità dell aria, schede delle prestazioni con scale intuitive, grafici leggibili anche da chi non è tecnico. Significa anche spiegare scelte progettuali che altrimenti rimarrebbero invisibili, come la profondità delle logge che limita il surriscaldamento estivo, la disposizione degli alberi che mitiga il vento, il recupero dell acqua piovana per usi non potabili che riduce i consumi e i costi.
Open house e allestimenti rimangono utili, ma vanno arricchiti di contenuto. Non basta mettere in scena un salotto, bisogna mettere in scena il funzionamento della casa. Per esempio, prevedere una postazione con letture dei consumi in tempo reale, un pannello che racconti come cambia la temperatura interna nelle diverse ore del giorno, una tabella comparativa tra edificio standard e edificio efficientato. Le persone memorizzano ciò che vedono, non ciò che ascoltano in modo astratto.
Accessibilità, il punto che rende sociale la sostenibilità
C è un rischio frequente, confinare la sostenibilità in una nicchia di mercato alto spendente. È un errore strategico. L esperienza di Città Verde dimostra che l interesse è trasversale, ciò che fa la differenza è la combinazione tra qualità dell abitare e barriera di ingresso economica. Prezzi di listino ragionevoli, formule di pagamento chiare, indicazione esplicita dei costi gestionali medi, tempi di rientro degli investimenti domestici, pompe di calore, fotovoltaico, accumulo, diventano elementi che aprono il mercato. Quando una famiglia comprende che il bilancio mensile migliora, la domanda si allarga.
Questo vale anche per la locazione. La casa efficiente presenta una probabilità maggiore di stabilità dei canoni nel tempo e una minore esposizione a spese straordinarie, con ricadute positive su morosità e rotazione degli inquilini. Per gli investitori, la sostenibilità è soprattutto un tema di volatilità ridotta, oltre che di reputazione.
Lusso e sostenibilità, non più mondi separati
Nel segmento alto di gamma, il tema non è l incentivo, è la coerenza. Una clientela abituata a standard elevati pretende oggi che il benessere percepito si coniughi con efficienza energetica, silenzio, qualità dell aria, tecnologie di controllo e gestione. Per il consulente questo significa saper tenere insieme heritage e performance, con un racconto che non mortifichi il carattere architettonico dell immobile ma lo rinnovi, intervenendo su involucro e impianti in modo rispettoso e misurabile. Il lusso che ignora la sostenibilità rischia di diventare rapidamente un oggetto scenografico ma poco difendibile alla prova del tempo.
Organizzazione della vendita, una regia a quattro mani
Quando il prodotto è complesso, la vendita diventa lavoro di squadra. Agente immobiliare e consulente finanziario, progettista e impresa costruttrice, devono presentarsi come un unico fronte informativo. Al cliente interessa avere risposte complete, non inseguire interlocutori che si rimbalzano responsabilità. Per questo, suggerisce Insardi, conviene strutturare un percorso in tre passaggi, ascolto dei bisogni, visita tecnica con misurazioni e comparazioni semplici, incontro dedicato alla sostenibilità finanziaria, durata del mutuo, andamento delle rate, proiezione dei costi energetici e manutentivi. Questa regia non è un orpello, è il fattore decisivo che trasforma un interesse in una proposta.
La formazione come infrastruttura del mercato
Il mercato della sostenibilità ha bisogno di operatori preparati. Non basta conoscere un lessico tecnico, serve padroneggiare una grammatica consulenziale che tenga insieme esigenze abitative, strumenti finanziari, quadro regolatorio, comunicazione. Il progetto citato in trasmissione, un percorso di educazione finanziaria per gli agenti immobiliari, va in questa direzione, legittimare il professionista al tavolo di chi decide, famiglie, investitori, imprese, banche, con competenze che consentano di confrontare asset alternativi e di spiegare perché la casa efficiente è un bene rifugio più solido.
Formazione significa anche aggiornamento continuo su norme e incentivi, su requisiti minimi e nuovi standard, su tecnologie e costi reali degli impianti. Ogni mese di ritardo nella formazione produce fraintendimenti nella vendita. Ogni corso che migliora la capacità di traduzione si riflette in trattative più rapide e in minori resi dopo il preliminare.
Comunicazione, dal bollino alla storia
I bollini di qualità sono importanti, perché sintetizzano verifiche e controlli. Tuttavia, nella vendita, il bollino è un punto di partenza, non di arrivo. La storia che convince è quella dei benefici d uso. Respiro meglio, dormo meglio, lavoro in una casa silenziosa, i miei figli hanno un parco sotto casa, posso muovermi senza auto per molte attività quotidiane, le mie bollette non sono una variabile impazzita. E ancora, in caso di rivendita, avrò un mercato più largo e tempi più brevi. Questa narrativa, concreta e quotidiana, sposta davvero le scelte.
Per rendere questa storia credibile, servono testimonianze. Residenti che raccontano la loro esperienza, progettisti che spiegano una scelta tecnica con parole semplici, manutentori che illustrano gli intervalli e i costi delle operazioni periodiche, istituti di credito che presentano i criteri con cui valutano i progetti efficienti. La prova sociale costruisce fiducia più di qualsiasi slogan.
Sei mosse pratiche per chi vende sostenibilità
Uno, presentare sempre una scheda di costo totale di possesso. Un foglio, due scenari, edificio standard ed edificio efficiente, cinque e dieci anni, includendo energia, manutenzione ordinaria, presidi assicurativi.
Due, portare dati in visita. Misuratore della qualità dell aria, fonometro per l acustica, termometro a infrarossi per mostrare ponti termici assenti o attenuati, piccoli strumenti che trasformano il tecnico invisibile in evidenza.
Tre, attivare un canale con una banca che presidia i mutui per immobili efficienti. Non come sponsorizzazione, ma come servizio al cliente. Un referente dedicato che risponde a dubbi e simula condizioni in tempi rapidi.
Quattro, curare gli spazi esterni. Il verde non è un abbellimento, è parte dell equilibrio bioclimatico e del benessere. Sentieri, alberature, ombre, superfici permeabili, aree gioco e sosta, raccontano la sostenibilità meglio di molte parole.
Cinque, impostare una comunicazione coerente su tutti i canali. Fotografie che valorizzano luce naturale e affacci, video brevi che mostrano funzionamenti, testi sintetici che uniscono comfort e numeri, niente gergo, tanta chiarezza.
Sei, fissare un patto con l impresa costruttrice, dossier trasparente su materiali, garanzie, piani di manutenzione, assistenza post vendita. La fiducia nasce dalla continuità delle informazioni dall inizio alla fine del percorso.
Un mercato più maturo, una responsabilità condivisa
Vendere una casa sostenibile conviene a tutti. Conviene al cliente, che guadagna salute, comfort e prevedibilità economica. Conviene alla banca, che finanzia un bene più difendibile nel tempo. Conviene all impresa, che accelera l assorbimento del cantiere. Conviene al consulente immobiliare, che costruisce reputazione e referral. Perché questo circolo virtuoso funzioni, ciascun attore deve riconoscere la propria parte. I progettisti devono rendere visibili e raccontabili le scelte tecniche. Le imprese devono presidiare qualità e tempi. Le agenzie devono investire in formazione e strumenti. Le banche devono esplicitare criteri e canali. Le istituzioni devono garantire regole chiare e tempi autorizzativi certi.
La conversazione con Ilaria Insardi ci ricorda una verità semplice, il mercato compra ciò che capisce. Portare il verde dal piano delle intenzioni al piano delle decisioni significa trasformare numeri e sigle in benessere quotidiano, costruire percorsi di visita che mostrano e non solo raccontano, offrire risposte finanziarie adeguate, ribadire che sostenibilità e accessibilità sono due facce della stessa medaglia.
Prossime tappe, continuare a fare cultura
Casa Radio continuerà a seguire progetti come Città Verde e a dare voce a chi si misura ogni giorno con la vendita di case efficienti. Approfondiremo con i progettisti scelte architettoniche e impiantistiche che migliorano il comfort, racconteremo i modelli finanziari, inviteremo le imprese a condividere buone pratiche e i residenti a portare la loro esperienza. L obiettivo non è fare proselitismo, ma fornire strumenti di comprensione e di scelta. Quando le persone hanno a disposizione informazioni chiare, la qualità del mercato sale.
Il lavoro quotidiano di chi vende è fatto di dettagli, ma è nei dettagli che la sostenibilità diventa tangibile. Una finestra posata correttamente, una schermatura solare dimensionata, un atrio illuminato naturalmente, un impianto che dialoga con l involucro, un albero messo nel punto giusto, un metro in più di pista pedonale che chiude un percorso. Raccontare questi dettagli con ordine e responsabilità è la nostra sfida editoriale.









