Michaela Gariboldi, co-founder OSM REAL ESTATE: “Il capitale umano viene prima di quello economico”

A Casa Radio il confronto sul salto d’impresa delle agenzie: formazione, metodo e organizzazione al centro di un mercato che in Italia vale quasi 2 milioni di transazioni l’anno

Nel real estate italiano la questione non e’ soltanto quanto il mercato si muova, ma come si organizza chi lo presidia. E’ il punto emerso durante la rubrica di Casa Radio condotta da Paolo Leccese con Emiliano Cioffarelli, dove il filo tra rigenerazione urbana, cultura d’impresa e servizi immobiliari e’ stato ricondotto a una stessa esigenza: rendere piu’ strutturata, leggibile e industriale una filiera che continua a muovere numeri rilevanti ma che, in larga parte, resta ancora frammentata.

Il passaggio centrale della trasmissione e’ arrivato dal focus sull’Human Capital Summit di Bologna e dall’intervista a Michela Gariboldi, co-founder di OSM Real Estate, che ha riportato il tema della crescita delle agenzie sul terreno piu’ concreto: quello del metodo e della mentalita’.

“La bacchetta magica non esiste. Esiste qualcosa che parte da te, che parte da dentro”,

ha dichiarato Michaela Gariboldi, indicando nella trasformazione culturale dell’imprenditore il primo snodo per uscire da un modello ancora troppo artigianale. Il punto, ha aggiunto, e’ smettere di ragionare soltanto in termini di produttivita’ individuale: “Un’agenzia si espande se la produttivita’ di tutti cresce”.

La riflessione si innesta su una fotografia molto precisa del comparto. Secondo i dati richiamati in trasmissione, nel 2025 il mercato italiano ha registrato circa 767 mila compravendite e oltre 1 milione di locazioni, per un totale che si avvicina ai 2 milioni di transazioni annue. In questo perimetro operano circa 50 mila agenzie immobiliari. Per Leccese il paradosso e’ evidente: siamo davanti a un mercato “straricco”, ma non sempre governato da strutture in grado di intercettarne pienamente il valore. Da qui la necessita’ di superare l’equivoco che continua a frenare una parte del settore e della domanda: considerare l’intermediazione come un costo da evitare, anziche’ come un investimento in tutela, efficienza e massimizzazione del risultato.

E’ in questo quadro che la trasmissione ha insistito sul profilo imprenditoriale dell’agente immobiliare. “Chi fa l’agente immobiliare deve sapere che, essendo un imprenditore, deve strutturarsi anche mentalmente da imprenditore“, ha detto Leccese, richiamando l’esigenza di passare da una logica individuale a una logica di impresa, con processi, deleghe, controllo dei numeri e capacita’ di costruire team. Un concetto ripreso anche da Cioffarelli, secondo cui il punto di svolta non coincide con la dimensione dell’agenzia, ma con la consapevolezza organizzativa: piu’ la struttura e’ piccola, piu’ ha bisogno di metodo per evitare di restare schiacciata tra operativita’ quotidiana e assenza di visione.

La linea che arriva dalla trasmissione e dall’Human Capital Summit e’ dunque netta. Per crescere, il comparto non deve soltanto rincorrere il ciclo favorevole dei volumi o dei prezzi, ma investire su capitale umano, sistemi e cultura manageriale. Se la casa resta uno dei principali snodi patrimoniali delle famiglie italiane, allora anche la filiera che la accompagna e’ chiamata a compiere un salto di maturita’: meno improvvisazione, piu’ metodo; meno personalismi, piu’ impresa.

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BRICKS AND MUSIC
Puntata del 25/05/26
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