Abitare il Futuro – Salubrità degli Spazi Abitati e responsabilità delle professioni collegate all’abitare: professioni, istituzioni e mondo scientifico insieme per costruire una nuova cultura dell’abitare

A Palazzo Taverna un confronto multidisciplinare promosso dal think tank “Comunicare l’Abitare”

Si è concluso con grande partecipazione l’evento “Abitare il Futuro – Salubrità degli Spazi Abitati e responsabilità delle professioni collegate all’abitare”, svoltosi venerdì 8 maggio nel prestigioso Palazzo Taverna, sede dell’University of Arkansas Rome Center, in Via di Monte Giordano 36 a Roma.

L’iniziativa, inserita nel percorso del think tank “Comunicare l’Abitare”, in collaborazione con la Rome Future Week, ha riunito professionisti, rappresentanti istituzionali, tecnici, medici, geologi, avvocati, progettisti e operatori del mercato immobiliare in un confronto multidisciplinare sul futuro degli ambienti abitativi e sulla necessità di sviluppare una nuova cultura dell’abitare contemporaneo.

Al centro del dibattito temi di crescente rilevanza sociale e professionale: qualità dell’aria indoor, rischio radon, elettrosmog, umidità, composti organici volatili, diagnosi ambientale, bioedilizia, sostenibilità, prevenzione sanitaria e responsabilità professionale nella progettazione, gestione e compravendita degli immobili.

L’evento è stato moderato da Paolo Leccese, giornalista e Direttore Editoriale di Casa Radio e Responsabile del Comitato Scientifico del Think Tank “Comunicare l’Abitare”, che ha aperto i lavori sottolineando come il concetto di abitare oggi non possa più essere limitato alla sola dimensione edilizia o immobiliare, ma debba necessariamente includere salute, benessere, sostenibilità e qualità della vita.

Nel corso del pomeriggio si sono alternati interventi istituzionali, contributi scientifici e momenti di approfondimento tecnico e giuridico, con la partecipazione dell’Ing. Gian Pietro Bisceglie, Presidente della Commissione Radioprotezione ed Emergenze dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, dell’Arch. Lorenzo Busnengo, Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia, del Geom. Antonio Scaglione, Presidente del Collegio Provinciale Geometri di Roma, del Geol. Leonardo Maria Giannini, Vicepresidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio, dell’Avv. Vincenzo Nasini, Presidente Nazionale Foro Immobiliare, del Dott. Fabrizio Segalerba, Presidente FIAIP, e del Prof. Gaetano Settimo, Direttore del Reparto Esposizioni ai contaminanti dell’Aria del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha evidenziato la necessità di affrontare il tema della qualità dell’aria indoor come una priorità di salute pubblica.

Di grande impatto il contributo video del medico ambientale Antonio Maria Pasciuto, che ha evidenziato la necessità di costruire una collaborazione più stretta e strutturata tra il mondo sanitario e quello tecnico-professionale. “Per troppo tempo medicina e progettazione hanno viaggiato su binari paralleli. Oggi invece è indispensabile creare una collaborazione stabile tra medici, tecnici, progettisti e professionisti dell’abitare, perché molte patologie respiratorie, allergiche e infiammatorie trovano origine proprio negli ambienti indoor. La salute delle persone si costruisce anche attraverso la qualità degli spazi in cui vivono”, ha affermato Antonio Maria Pasciuto, medico specialista in medicina ambientale.

Quando si parla di muffe, infiltrazioni, umidità o problematiche legate alla qualità ambientale degli immobili, non ci troviamo più soltanto davanti a difetti edilizi, ma a questioni che possono incidere direttamente sulla salute delle persone e generare responsabilità molto rilevanti per proprietari, professionisti e operatori coinvolti nelle compravendite. È fondamentale sviluppare una maggiore cultura della prevenzione e della trasparenza, perché il tema dei vizi occulti è destinato ad avere un impatto sempre più significativo anche sul piano legale e risarcitorio”, ha dichiarato l’Avv. Claudia Barina, Vicepresidente Nazionale del Foro Immobiliare.

Nel corso della tavola rotonda conclusiva è intervenuto anche l’architetto Gianni Terenzi, esperto di bioarchitettura e progettazione sostenibile, che ha posto l’attenzione sull’importanza di promuovere una nuova cultura del costruire orientata all’utilizzo di materiali naturali e alla qualità degli ambienti indoor. “La cultura del buon costruire non è una moda, ma un approccio progettuale che mette al centro il benessere delle persone. Oggi il professionista ha anche il dovere culturale di accompagnare il committente verso scelte più consapevoli, spiegando che determinati materiali o tecnologie rappresentano un investimento sulla salute, sulla qualità della vita e sulla durabilità degli edifici. Anche perché le responsabilità emergenti legate alla salubrità degli ambienti renderanno sempre più importante la qualità delle scelte progettuali e costruttive”, ha dichiarato Gianni Terenzi.

Abbiamo voluto costruire un momento di confronto reale tra professioni, istituzioni e mondo scientifico perché oggi parlare di abitare significa parlare direttamente della salute delle persone. La qualità degli ambienti indoor non può più essere considerata un tema marginale o esclusivamente tecnico. È una questione culturale e sociale che coinvolge tutta la filiera dell’abitare. Questo evento rappresenta un tassello di un percorso più ampio che il think tank ‘Comunicare l’Abitare’ sta portando avanti per costruire una nuova consapevolezza e trasformarla in proposte concrete da sottoporre alle istituzioni”, ha dichiarato Paolo Leccese, Direttore Editoriale di Casa Radio e Responsabile del Comitato Scientifico del Think Tank “Comunicare l’Abitare”.

L’evento ha rappresentato anche un importante momento partecipativo e operativo. Nel corso dei lavori, relatori e partecipanti hanno contribuito alla raccolta di idee, osservazioni e suggerimenti utili alla costruzione di un documento strategico che il think tank “Comunicare l’Abitare” elaborerà entro la fine del mese di novembre 2026 e sottopоrrà al legislatore. L’obiettivo è creare una piattaforma di proposte concrete dedicate ai temi della salubrità degli ambienti, della qualità dell’abitare, della prevenzione ambientale, dell’innovazione tecnologica e delle responsabilità professionali, con l’intento di favorire una maggiore integrazione tra salute pubblica, progettazione urbana e normativa.

Abitare il Futuro – Salubrità degli Spazi Abitati e responsabilità delle professioni collegate all’abitare” rappresenta il primo appuntamento del nuovo percorso nazionale “Abitare il Futuro”, spin-off nato dalla collaborazione tra il think tank “Comunicare l’Abitare” e Rome Future Week, presentato ufficialmente lo scorso 10 aprile durante la conferenza stampa al Senato della Repubblica. Il percorso proseguirà il 27 maggio a Torino, il 24 giugno a Milano e successivamente il 25 e 26 settembre durante la Rome Future Week, per concludersi il 19 e 20 ottobre 2026 con l’evento nazionale alla Casa dell’Architettura di Roma.

L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di professionisti e operatori del settore, confermando la crescente attenzione verso i temi della qualità ambientale, della sostenibilità e della salute negli spazi abitativi contemporanei.

 

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