Dal prodotto al servizio: la manutenzione programmata guida la nuova economia delle superfici

Dalla progettazione alla manutenzione programmata, il trattamento delle superfici diventa parte integrante del ciclo di vita dell’edificio. Nell’intervista a Giulia Mognon, Business Developer Service di Fila Solutions Spa SB, emerge un modello integrato che unisce consulenza tecnica, formazione degli applicatori e sostenibilità. Un’evoluzione che valorizza nuove figure professionali e ridisegna il ruolo delle aziende della filiera.

Nel settore delle costruzioni e dell’architettura, la gestione delle superfici sta assumendo un ruolo sempre più centrale, trasformandosi da fase operativa a elemento strategico del progetto. Un cambiamento che si inserisce in un contesto più ampio, segnato dalla crescente attenzione verso sostenibilità, durabilità dei materiali e riduzione dei costi di manutenzione nel lungo periodo.

Il tema è emerso con chiarezza nel corso del confronto con Giulia Mognon, Business Developer Service di Fila Solutions Spa SB, azienda italiana attiva a livello internazionale nel settore della protezione e manutenzione delle superfici. Un dialogo che ha evidenziato come la filiera edilizia stia evolvendo verso modelli integrati, nei quali la prevenzione diventa un fattore competitivo.

«Sempre più veniamo coinvolti nella fase di progetto – spiega Mognon – affiancando studi di architettura e general contractor quando l’edificio ancora non esiste e si devono studiare le soluzioni più adatte». Una dinamica che riflette una tendenza diffusa nel comparto: anticipare le criticità prima che si trasformino in costi e interventi straordinari.

Dalla vendita al servizio: la trasformazione del modello operativo

L’evoluzione del mercato ha imposto alle aziende del settore un ripensamento del proprio ruolo. Non più soltanto fornitori di prodotti, ma partner tecnici in grado di accompagnare progettisti e imprese lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio. Nel caso di Fila Solutions Spa SB, questo passaggio si è concretizzato nella creazione di una business unit dedicata ai progetti, pensata per rispondere a una domanda crescente di consulenza tecnica.

«Lavorare fin dalla fase progettuale – osserva Mognon – significa prevenire problematiche che, se affrontate successivamente, possono avere un impatto significativo sui costi e sulla qualità finale». Un approccio che consente di integrare la manutenzione all’interno del progetto, trasformandola in una componente strutturale e non più residuale.

Manutenzione programmata e sostenibilità: un binomio sempre più rilevante

Uno dei temi centrali emersi riguarda il rapporto tra manutenzione e sostenibilità. In un contesto in cui la riduzione dell’impatto ambientale è diventata una priorità, la durabilità delle superfici rappresenta un elemento chiave. Allungare la vita utile di pavimenti e rivestimenti consente infatti di limitare la produzione di rifiuti e ridurre il consumo di nuove risorse.

«Prendersi cura di una superficie significa prolungarne la vita – sottolinea Mognon – e ridurre sia l’impatto economico sia quello ambientale». Un principio che si inserisce nella logica dell’economia circolare, sempre più adottata anche nel settore delle costruzioni.

La figura del trattatore acquista centralità nella filiera

Tra gli aspetti più rilevanti della trasformazione in atto vi è l’emergere di nuove professionalità. In particolare, la figura del trattatore delle superfici sta assumendo un ruolo sempre più definito. Non si tratta di un semplice operatore, ma di un professionista con competenze tecniche specifiche, capace di intervenire su materiali diversi e garantire prestazioni durature.

«Il trattatore non è un posatore né un’impresa di pulizia – evidenzia Mognon – ma una figura che conosce i materiali e sa utilizzare i prodotti più adeguati per la pulizia, il ripristino e la protezione». Da questa evoluzione nasce anche la figura del cosiddetto “maestro trattatore”, professionista altamente qualificato che partecipa a percorsi formativi e a momenti di confronto tecnico. Tra questi, un contest annuale che riunisce operatori provenienti da tutta Italia e che rappresenta un’occasione di condivisione delle migliori pratiche.

Formazione continua e qualità applicativa

La qualità dei prodotti, da sola, non è sufficiente a garantire risultati duraturi. L’applicazione corretta rappresenta un fattore determinante. Per questo motivo, il tema della formazione assume un ruolo centrale.

«Un prodotto di qualità ha bisogno di un trattamento di qualità – sottolinea Mognon – e questo richiede formazione continua e supporto tecnico». La creazione di reti di applicatori qualificati consente di mantenere standard elevati e uniformi, riducendo il rischio di errori e migliorando l’affidabilità degli interventi.

L’integrazione delle competenze: il caso FILA Euganea Service

Un ulteriore passo verso l’integrazione dei servizi è rappresentato dall’acquisizione, avvenuta nel 2024, della società Euganea Service, specializzata nel trattamento delle superfici, l’operazione ha permesso di ampliare l’offerta, mettendo a disposizione squadre operative in grado di intervenire direttamente nei cantieri.

«Con questa acquisizione – spiega Mognon – possiamo offrire un servizio completo, dalla progettazione fino all’applicazione e alla manutenzione». L’obiettivo non è sostituire le imprese esistenti, ma rafforzare la filiera e valorizzare le competenze professionali già presenti.

Il valore della collaborazione nei progetti complessi

La crescente complessità dei progetti edilizi richiede una collaborazione sempre più stretta tra le diverse figure coinvolte. Un esempio significativo è rappresentato dal progetto legato alla realizzazione di un museo aziendale, nel quale la scelta dei materiali e delle tecniche di trattamento è stata il risultato di un lavoro condiviso tra progettisti, produttori e tecnici.

«Abbiamo studiato il materiale insieme allo studio di architettura e al produttore – racconta Mognon – creando una specifica tecnica adatta al contesto». L’intervento ha incluso anche la formazione delle squadre di manutenzione interne, garantendo continuità operativa nel tempo.

Sicurezza delle superfici: un tema sempre più attuale

Accanto alla sostenibilità, la sicurezza rappresenta un altro ambito in cui la gestione delle superfici assume un ruolo determinante. Le superfici antiscivolo, in particolare, stanno diventando una soluzione sempre più diffusa in contesti come piscine, docce e spazi pubblici. Si tratta di interventi che contribuiscono a ridurre il rischio di incidenti e a migliorare la sicurezza complessiva degli ambienti.

Un tema che riguarda non solo strutture pubbliche, ma anche contesti residenziali e condominiali.

Superfici come “epidermide” dell’edificio

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la percezione delle superfici all’interno del progetto architettonico.

«Il rivestimento è l’epidermide dell’edificio – osserva Mognon – ed è il primo elemento che comunica la qualità dell’intera struttura».Una definizione che sintetizza efficacemente il ruolo delle superfici come elemento identitario dell’edificio.

Mantenere pavimenti e rivestimenti in buone condizioni significa preservare non solo la funzionalità, ma anche l’immagine complessiva dell’opera.

Un settore che guarda al futuro della manutenzione integrata

La trasformazione in atto nel settore delle superfici rappresenta una delle evoluzioni più significative della filiera edilizia.

La crescente attenzione verso la manutenzione programmata e la gestione del ciclo di vita degli edifici sta ridefinendo le responsabilità di progettisti, imprese e produttori.

Un modello che punta a ridurre gli interventi straordinari e a migliorare la durabilità delle opere. Il confronto con Giulia Mognon restituisce l’immagine di un settore in rapida evoluzione, nel quale il trattamento delle superfici assume un ruolo strategico.

La nascita di nuove strutture operative, l’integrazione tra progettazione e manutenzione e la valorizzazione delle competenze professionali rappresentano i pilastri di questo cambiamento. In un contesto in cui sostenibilità, sicurezza e durabilità sono diventati requisiti imprescindibili, la manutenzione programmata non può più essere considerata un’attività accessoria.

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BRICKS AND MUSIC
Puntata del 22/04/26
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