Malan a “Buongiorno Italia”: “L’Italia ponte di dialogo nella politica internazionale”

Il senatore Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, è intervenuto in diretta su Casa Radio durante la trasmissione Buongiorno Italia, condotta dal direttore Giovanni Lacagnina, per affrontare i temi più caldi dell’attualità nazionale e internazionale. L’intervista si è svolta in concomitanza con le celebrazioni per l’80º anniversario della vittoria cinese nella Seconda Guerra Mondiale, occasione che ha attirato l’attenzione globale sul ruolo strategico della Cina e sulle nuove dinamiche geopolitiche in atto.

Il senatore ha affrontato un’ampia gamma di argomenti: dai rapporti tra Cina e Russia alla guerra in Ucraina, dalle sfide interne dell’Unione Europea alla politica energetica e fiscale, fino a toccare temi centrali per le famiglie italiane, come il Piano Casa e Famiglia annunciato dalla premier Giorgia Meloni al Meeting di Rimini, e le prossime elezioni regionali in sette regioni italiane.

La Cina come attore di equilibrio globale

Nel commentare la commemorazione cinese per la fine della Seconda Guerra Mondiale, Malan ha voluto sottolineare il peso sempre più rilevante della Cina negli equilibri internazionali, riconoscendole un ruolo che va oltre la dimensione economica.

“La Cina è una grande nazione, una potenza che ha saputo costruire crescita e stabilità nel corso degli ultimi decenni. Non possiamo ignorare il suo ruolo: oggi più che mai può fungere da forza di equilibrio e persino di mediazione nei conflitti globali, grazie alla sua influenza e al suo peso strategico.”

Malan ha spiegato come il governo italiano guidato da Giorgia Meloni, osservi con attenzione le relazioni sempre più strette tra Pechino e Mosca, analizzandole non solo in chiave bilaterale, ma anche alla luce dei riflessi che tali alleanze possono avere sugli scenari globali e sugli equilibri di potere tra Oriente e Occidente. In particolare, ha fatto riferimento al recente vertice cinese, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di diversi Paesi, compresa la Russia.

“Pur restando saldamente ancorati ai nostri valori atlantici ed europei, non possiamo rinunciare a comprendere a fondo le dinamiche internazionali in evoluzione. È proprio la comprensione e il dialogo, anche con chi è fuori dal perimetro tradizionale delle nostre alleanze, che può favorire la pace.”

Ucraina: l’urgenza del cessate il fuoco e il ruolo della diplomazia

Tra i temi centrali affrontati durante l’intervista, il conflitto in Ucraina ha occupato uno spazio di rilievo. Malan ha ribadito la posizione del governo italiano: pieno sostegno a Kiev, ma con una forte spinta verso una soluzione diplomatica che possa portare rapidamente a un cessate il fuoco.

“La guerra in Ucraina è una tragedia che si sta protraendo oltre ogni limite di tollerabilità. Il nostro impegno è e resta al fianco del popolo ucraino, ma non possiamo rinunciare alla ricerca di una via diplomatica. Il vertice promosso dalla Cina può rappresentare un’opportunità concreta per avviare una fase di de-escalation.”

Secondo il senatore, l’Europa sta pagando un prezzo altissimo – in termini energetici, economici e sociali – per le conseguenze del conflitto, e non può permettersi l’indifferenza o la paralisi diplomatica. In quest’ottica, ha sollecitato la comunità internazionale a non chiudere la porta a nessuna iniziativa di dialogo, nemmeno quelle che arrivano da interlocutori non appartenenti all’area euro-atlantica.

L’ipotesi Ucraina-UE senza NATO: equilibrio possibile?

Un altro punto toccato è stato quello delle dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, che ha mostrato una parziale apertura all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, pur mantenendo una netta opposizione a un suo ingresso nella NATO.

Malan ha commentato con prudenza, ma anche con realismo, queste posizioni, sottolineando la necessità di trovare un equilibrio che garantisca sicurezza e stabilità senza innescare nuove escalation.

“Il principio di difesa collettiva sancito dall’Articolo 5 della NATO è una garanzia fondamentale, ma anche un modello di deterrenza intelligente. Come ha più volte ribadito la presidente Meloni, la sicurezza non deve mai diventare un alibi per chiudere al dialogo. Dobbiamo lavorare per un assetto europeo che garantisca sicurezza, ma anche apertura diplomatica.”

Secondo Malan, l’Ucraina potrebbe rafforzare i propri legami con l’Europa senza necessariamente entrare nella NATO, aprendo così la strada a soluzioni più bilanciate e meno provocatorie per la Russia.

Un’Europa in crisi? “Serve coesione e visione comune”

Il senatore ha quindi rivolto lo sguardo alla situazione interna dell’Unione Europea, che a suo giudizio sta attraversando una fase critica. Le tensioni tra Stati membri, la gestione disomogenea dell’immigrazione, la difficoltà nel sostenere la transizione energetica e la crisi del potere d’acquisto sono, secondo Malan, segnali di un’Europa che deve ritrovare coerenza e slancio politico.

“L’Unione Europea ha bisogno di maggiore coesione, non di nuove frammentazioni. L’Italia sta dando un contributo costruttivo: difendiamo i nostri interessi, ma sempre con spirito europeista. È il momento di rafforzare le politiche comuni e non di dividerci sulle emergenze.”

Piano Casa e Famiglia: “Una misura strutturale per il futuro dell’Italia”

Uno dei momenti più significativi dell’intervista è stato il commento del senatore Malan al Piano Casa e Famiglia, presentato recentemente dalla premier Meloni al Meeting di Rimini. La misura prevede un piano di edilizia a prezzi calmierati, rivolto principalmente alle giovani coppie, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla casa, incentivare la natalità e sostenere la stabilità familiare.

“Il piano casa è una delle risposte più concrete che questo governo sta dando alle esigenze delle famiglie. È una misura strutturale, non un intervento spot. La casa è il primo mattone su cui si costruisce una comunità solida: senza casa non c’è famiglia, non c’è futuro, non c’è crescita demografica.”

Malan ha ricordato che il progetto sarà realizzato in sinergia tra la Presidenza del Consiglio e il Ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini. Il piano si inserisce in una strategia più ampia che include anche la riforma dell’IRPEF – già avviata – e l’obiettivo dell’abbassamento strutturale del costo dell’energia, elemento cruciale per famiglie e imprese.

“Il Governo sta lavorando per una fiscalità più equa, per un sistema energetico competitivo, e per una politica abitativa che sia alla portata di tutti, soprattutto delle nuove generazioni. Non si può chiedere ai giovani di costruirsi una famiglia se non si dà loro la possibilità concreta di farlo.”

Elezioni regionali e coesione del centrodestra

In conclusione, il senatore ha parlato delle prossime elezioni regionali, previste in sette regioni italiane, che rappresenteranno un importante banco di prova per la maggioranza e per il radicamento territoriale delle forze politiche.

“Fratelli d’Italia è al lavoro in ogni regione con serietà e senso di responsabilità. Non ci interessa solo vincere, ma governare bene. Le sfide locali sono la prova più concreta della capacità di un partito di ascoltare, comprendere e rispondere ai bisogni dei cittadini.”

Malan ha sottolineato anche l’unità della coalizione di centrodestra come un valore da preservare e rafforzare, sia a livello nazionale che regionale.

L’Italia come ponte tra le potenze globali

Chiudendo il suo intervento, Lucio Malan ha voluto offrire una riflessione sul ruolo dell’Italia in un mondo segnato da conflitti, transizioni e grandi cambiamenti.

“L’Italia può e deve essere un ponte di dialogo tra le potenze. Un Paese fedele ai suoi valori atlantici, ma capace di parlare con tutti. In un mondo che corre verso nuovi muri e nuove fratture, la diplomazia, il rispetto e la fermezza devono tornare al centro dell’azione politica internazionale. È lì che si costruisce la vera pace.”

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Buongiorno Italia
Intervista con il Sen. Lucio Ma/la/n
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