Missione di Meloni nel Golfo, viaggio lampo di due giorni. “Trump? Quando non siamo d’accordo lo diciamo”

(Adnkronos) –
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta a sorpresa a Gedda, in Arabia Saudita, dando il via a una missione lampo di due giorni che includerà anche tappe in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti. Meloni è il primo leader Ue e Nato che va nel Golfo dopo lo scoppio del conflitto tra Usa-Israele e Iran.  "Noi già come gli altri Paesi europei aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono Paesi strategici per i nostri interessi", dice la premier intervistata dal Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci. "Sono Paesi amici – ricorda – ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione". Poi, nel merito della trasferta a sorpresa nel Golfo, partita oggi, sottolinea: "La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all'Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l'Italia". La crisi internazionale "sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull'energia e sull'economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante", spiega Meloni, intervistata dal Tg1. "Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano – sottolinea – Poi l'opposizione chiaramente fai il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po' più costruttivo".   A una domanda sui rapporti tra Roma e Washington, dopo gli attacchi di Trump alla Nato e agli alleati europei e la vicenda legata alla base di Sigonella, la premier risponde: "Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d'accordo, dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d'accordo".  A una domanda su un eventuale voto anticipato e su rimpasti di governo dopo i casi Delmastro e Santanchè, Meloni replica: "Che il governo va avanti io l'ho detto un minuto dopo l'esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere. Non abbiamo tempo da perdere particolarmente in un momento come questo, a me divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti che però sono alchimie di palazzo che non interessano nessuno, chi vuole continui pure a parlare di questo, che noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione".  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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