Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, è intervenuto nel corso della trasmissione Buongiorno Italia su Casa Radio, affrontando in modo diretto e approfondito uno dei temi centrali del dibattito politico nazionale: la sicurezza. Un tema che, come ha ribadito più volte nel corso dell’intervista, rappresenta una priorità assoluta per la Lega e per il suo leader Matteo Salvini.
Sicurezza interna e “Strade Sicure”: toni accesi nella maggioranza
Nel corso del confronto, Romeo ha sottolineato come la questione della sicurezza urbana e del controllo del territorio sia ormai un’emergenza reale, soprattutto alla luce dei numerosi episodi di criminalità verificatisi negli ultimi mesi, in particolare nelle stazioni ferroviarie e nelle grandi città.
Secondo il senatore leghista, il progetto “Strade Sicure”, che prevede l’impiego dei militari a supporto delle forze dell’ordine, resta uno strumento fondamentale.
«Per la Lega – ha spiegato Romeo – la sicurezza interna è una priorità. Rafforzare la presenza dei soldati sul territorio è una scelta utile e necessaria, soprattutto in una fase così delicata».
Il capogruppo del Carroccio non ha nascosto una certa tensione all’interno della maggioranza, criticando alcune posizioni che, a suo avviso, si avvicinano più alle logiche del centrosinistra che a quelle di un governo di centrodestra.
«C’è chi, anche nella maggioranza, si comporta come il centrosinistra quando si parla di sicurezza. Ma noi non possiamo permetterci tentennamenti: i cittadini chiedono risposte concrete».
Più militari e più risorse: “La situazione è di emergenza”
Romeo ha poi commentato le recenti dichiarazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto, secondo cui il numero dei militari impiegati sulle strade non sarebbe ulteriormente incrementabile. Una posizione che la Lega non condivide pienamente.
«Secondo noi – ha affermato – i militari dovrebbero essere aumentati, sempre in supporto alle forze di polizia. La situazione è davvero di emergenza e continueremo a chiedere maggiori risorse in questa direzione».
Il senatore ha ribadito la necessità di investimenti importanti, anche miliardari, per garantire una presenza capillare di uomini in divisa sul territorio.
«La sicurezza si garantisce con la presenza fisica dello Stato. Oggi c’è in giro troppa gente che delinque e i cittadini hanno paura. Non possiamo far finta di nulla».
Decreto Caivano, sgomberi rapidi e controllo del territorio
Nel suo intervento, Romeo ha ricordato come il governo abbia già avviato un pacchetto sicurezza significativo, citando in particolare il decreto Caivano, che introduce norme più stringenti per il contrasto al degrado urbano e alla criminalità.
Tra le misure più rilevanti, la possibilità di sgomberare immobili occupati abusivamente entro 48 ore, un segnale chiaro – secondo Romeo – della volontà di ripristinare legalità e ordine.
«Non siamo l’Olanda o la Danimarca, la situazione italiana è diversa e richiede risposte adeguate. Abbiamo ridotto gli sbarchi, è vero, ma c’è ancora molto da fare».
Ancora una volta, il senatore ha insistito sull’importanza di aumentare la presenza di forze dell’ordine e militari, invitando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a reperire le risorse necessarie.
«Serve uno sforzo in più: è una questione di priorità politiche».
Giustizia e referendum: “Qualcosa non funziona”
Un altro passaggio centrale dell’intervista ha riguardato il tema della giustizia, spesso ritenuta – secondo Romeo – troppo indulgente, soprattutto nei confronti degli immigrati che commettono reati.
«Quando vediamo delinquenti, spesso recidivi, che vengono rimessi in libertà, significa che qualcosa non funziona», ha dichiarato. Da qui l’importanza, per la Lega, del referendum sulla giustizia, considerato uno strumento fondamentale per riequilibrare il sistema.
Romeo ha comunque voluto ribadire il massimo rispetto per i magistrati, purché non politicizzati.
«La magistratura deve essere autonoma e indipendente, ma la politica deve stare fuori dalle toghe. Se tutti remiamo nella stessa direzione, i risultati arriveranno».
Politica internazionale: Meloni credibile, Europa da svegliare
In chiusura, il capogruppo della Lega ha affrontato anche i temi di politica internazionale, elogiando l’operato della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
«Sul piano internazionale – ha detto – Meloni ha raggiunto una grande credibilità grazie alla sua coerenza e alla capacità di mantenere l’equilibrio all’interno del blocco occidentale».
Romeo ha poi espresso forte preoccupazione per quanto sta accadendo in Iran, manifestando solidarietà al popolo iraniano e sottolineando come gli equilibri geopolitici siano sempre più centrali nello scenario globale.









