Dal marketing allo yoga: la svolta di Raffaella Calò
Per vent’anni ha vissuto dentro al ritmo serrato del marketing: obiettivi, strategie, riunioni, deadline. Una carriera costruita passo dopo passo, fino a quando qualcosa dentro di lei ha cominciato a chiedere spazio.
Non un capriccio, ma un richiamo. Quello verso una vita più autentica, più vicina al respiro — e, soprattutto, a suo figlio.
Raffaella Calò oggi insegna yoga nelle aziende. Ma la sua non è solo una nuova professione: è un atto di riconciliazione con se stessa. Dopo anni passati a correre, ha scelto di fermarsi. Non per rinunciare all’ambizione, ma per ridefinirla.
“Ho capito che non volevo più vivere in apnea,” racconta nel Salotto del Coach ai microfoni di CasaRadio. “Lo yoga mi ha restituito equilibrio e lucidità. A un certo punto ho sentito che dovevo portare questo benessere anche agli altri — e il mondo aziendale, da cui provenivo, era il primo luogo dove mancava.”
Così Raffaella ha unito due mondi apparentemente lontani: la concretezza del business e la profondità del corpo e del respiro. Nelle sue sessioni di yoga corporate, non si parla solo di stretching o meditazione: si parla di energia, di consapevolezza, di scelte. Di come la performance non nasca dal controllo, ma dalla presenza.
Il cambiamento non è stato facile. “Lasciare un percorso consolidato è un salto nel vuoto,” ammette. “Ma avevo bisogno di essere più presente come madre e più vera come donna. E quando qualcosa ti fa stare bene, smetti di chiederti se sia ‘razionale’. Lo fai, e basta.”
Oggi Raffaella accompagna team e manager in percorsi che intrecciano mente e corpo, risultati e benessere. La sua storia è un promemoria potente: si può cambiare direzione anche dopo vent’anni, e non perdere nulla di sé — anzi, ritrovarsi interi.
Forse la vera sfida non è scegliere tra carriera e vita, ma imparare a respirare dentro entrambe.










