Asterion: tra scuola, arte e solidarietà.

Ci sono associazioni che nascono per organizzare eventi.
E poi ci sono realtà che nascono per mettere insieme competenze diverse e provare a leggere i problemi del nostro tempo con uno sguardo più ampio.

Asterion ETS appartiene a questa seconda categoria.

Nella puntata de “L’Italia che vale” su Casa Radio abbiamo incontrato Gianfranco Polizzi, presidente dell’associazione, e Rossella Musto, vicepresidente, sociologa ed esperta di comunicazione istituzionale. Il loro racconto ha mostrato qualcosa che oggi non è così frequente: un progetto che unisce ricerca sociale, formazione, cultura e solidarietà internazionale.

Asterion è una realtà giovane. Ma la sua struttura è tutt’altro che improvvisata. Dietro c’è l’incontro tra professionalità molto diverse: imprenditori, professionisti del settore pubblico, esperti del mondo giuridico e della ricerca sociale.

Gianfranco Polizzi ha raccontato come questo progetto sia nato proprio dall’incontro tra percorsi professionali differenti. Un imprenditore con quarant’anni di esperienza. Una sociologa con un lungo percorso nelle istituzioni. Un generale proveniente dal mondo pubblico. Un avvocato penalista.

Questa combinazione ha dato vita a un laboratorio di idee in cui competenze e visioni si contaminano continuamente.

Il nome stesso dell’associazione racconta questa impostazione.

Asterion significa costellazione. Una metafora chiara: tanti punti diversi che, messi insieme, creano una figura riconoscibile.

Secondo Rossella Musto è proprio questa la chiave del progetto: multidisciplinarità e dialogo tra saperi. Un modo per affrontare i problemi sociali contemporanei utilizzando strumenti diversi, dalla ricerca scientifica alle nuove tecnologie.

Uno dei principali ambiti di lavoro dell’associazione riguarda le nuove generazioni, adolescenti e studenti che vivono una condizione complessa. Pressioni emotive. Ansia. Difficoltà relazionali.

Per questo Asterion sta sviluppando attività di studio e ricerca sui problemi emergenti nel mondo della scuola e dello sport. L’obiettivo non è limitarsi alla teoria.
L’associazione lavora su interventi concreti: formazione, incontri, attività di supporto psicologico e iniziative educative.

Un punto interessante è il coinvolgimento di professionisti provenienti sia dal settore pubblico sia da quello privato. Psicologi, esperti di formazione, ricercatori e operatori sociali collaborano nei progetti a seconda delle esigenze. Un approccio molto operativo. Una rete che prova a portare competenze nei luoghi dove i problemi emergono davvero.

Concerti, eventi con cori di bambini, mostre e incontri con artisti contemporanei fanno parte del programma annuale, come strumento di partecipazione sociale.

Secondo Rossella Musto, l’arte rappresenta un linguaggio capace di unire generazioni diverse e stimolare riflessioni profonde.

Un esempio è l’iniziativa prevista per la settimana dedicata alla Festa della Donna, con una performance artistica e un momento di riflessione culturale ispirato alla figura di Anna Magnani.

Momenti di ricerca e studio si alternano quindi a momenti culturali.

Uno dei progetti più emozionanti raccontati durante la puntata riguarda la missione che Asterion sostiene in Camerun. Per i bambini la scuola è l’unica possibilità per uscire da una vita fatta di violenza e povertà.

L’associazione collabora con un medico camerunense legato a una congregazione ospedaliera, che ha studiato e si è specializzato in Italia. Attraverso questo contatto è stato possibile avviare un sostegno concreto alla comunità locale.

Il meccanismo è semplice ma efficace: raccolte fondi, donazioni, collaborazioni con realtà italiane.

Una domanda interessante emersa durante la trasmissione riguarda il modo in cui un’organizzazione senza scopo di lucro misura i propri risultati.

In un’azienda il parametro è il profitto. Nel terzo settore la questione è più complessa.

Asterion utilizza strumenti semplici ma utili: questionari di gradimento, analisi dei feedback, valutazioni interne sulle attività svolte.

Ogni evento, corso o convegno viene analizzato. I dati raccolti servono per migliorare le iniziative successive.

È un approccio che richiama le logiche di miglioramento continuo utilizzate anche nei sistemi di gestione aziendale.

Nella parte finale della puntata Gianfranco Polizzi ha offerto una riflessione molto semplice ma molto potente. Oggi imprenditori e professionisti lavorano senza sosta. Spesso hanno poco tempo per fermarsi e riflettere.

Secondo lui una delle funzioni di realtà come Asterion è proprio questa: creare momenti di emozione.

Perché l’emozione, quando viene condivisa, può generare nuove idee, nuovi progetti e nuove collaborazioni.

L’associazione sta lavorando anche a nuovi progetti, tra cui un’iniziativa dedicata all’innovazione nella didattica.

Il progetto prevede l’uso dell’intelligenza artificiale nell’educazione musicale per gli studenti.

Per svilupparlo servono partner: imprese, professionisti, finanziatori sensibili ai temi della formazione e dell’innovazione.

Per questo, durante la trasmissione, è stato lanciato anche un invito a chi ascolta.

Non solo spettatori.
Ma possibili protagonisti.

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