Roma sta cambiando posizione sulla mappa internazionale degli investimenti immobiliari. Non soltanto una delle città più desiderate al mondo per turismo, cultura e qualità della vita, ma un mercato che comincia a essere osservato con crescente attenzione anche dai capitali internazionali alla ricerca di immobili di pregio, opportunità di valorizzazione e asset capaci di conservare valore nel lungo periodo.
È in questo scenario che si inserisce l’ingresso di Rivolta International Realty nel network Forbes Global Properties come Exclusive Member per Roma e il Lazio, annunciato il 16 settembre nella Sala della Stampa Estera di Palazzo Grazioli, a Roma.
Un passaggio che assume un significato particolare perché mette in relazione una realtà profondamente radicata nel mercato immobiliare romano con una piattaforma internazionale dedicata al segmento luxury. Forbes Global Properties si presenta infatti come un network internazionale che collega acquirenti di fascia alta con proprietà e operatori selezionati nei diversi mercati del mondo.
L’annuncio arriva, soprattutto, in una fase nella quale diversi indicatori confermano il crescente interesse verso il segmento residenziale prime della Capitale. Le analisi di Savills sul mercato romano descrivono una domanda sostenuta, italiana e internazionale, accompagnata però da un’offerta di immobili di qualità ancora limitata. Nel primo semestre del 2026, secondo dati Savills riportati da idealista, i prezzi delle abitazioni prime a Roma sono cresciuti dello 0,2%, mentre i canoni di locazione hanno registrato un incremento dell’1,8%.
Il valore di un collegamento internazionale
Alla presentazione sono intervenuti Sergio Rivolta Lippo, Presidente del Gruppo Rivolta, Michael Jalbert, CEO di Forbes Global Properties, Marcus Benussi, Managing Director del network, Luca Rivolta Lippo, Vicepresidente del Gruppo Rivolta, e Marco Rivolta Lippo, General Manager. L’incontro è stato moderato da Gianni Todini, direttore di Askanews.it.
L’operazione nasce da una caratteristica precisa del modello Forbes Global Properties: non si tratta di un franchising tradizionale. Le società aderenti conservano infatti la propria identità e autonomia imprenditoriale, entrando contemporaneamente all’interno di una rete internazionale specializzata nel segmento immobiliare di fascia alta.
Per Rivolta significa quindi affiancare alla conoscenza del mercato romano, costruita attraverso una presenza storica sul territorio, una capacità di esposizione internazionale rivolta a investitori, family office e High Net Worth Individuals.
Il punto centrale, tuttavia, non riguarda semplicemente la possibilità di intercettare nuovi acquirenti.
Riguarda il modo in cui Roma può presentare il proprio patrimonio immobiliare sui mercati internazionali.
«Roma ha oggi l’opportunità di trasformare il crescente interesse internazionale in investimenti capaci di generare valore per la città. La sfida non è soltanto attrarre capitali, ma farli diventare recupero del patrimonio, lavoro e sviluppo per il territorio», ha sottolineato Sergio Rivolta Lippo nel corso della presentazione.
È probabilmente questa la prospettiva più interessante dell’operazione.
Roma costa ancora meno delle grandi capitali internazionali
Roma dispone infatti di una condizione che, dal punto di vista dell’investitore internazionale, può rappresentare contemporaneamente un limite e un’opportunità: il divario dei valori immobiliari rispetto ad altre grandi capitali.
Nel comunicato presentato oggi vengono indicati, per le aree prime del Centro storico e del Tridente, valori medi richiesti compresi indicativamente tra 8.300 e 11.000 euro al metro quadrato, sensibilmente inferiori rispetto alle quotazioni raggiunte nelle zone più prestigiose di città come Parigi e Londra.
Il confronto deve naturalmente essere interpretato con prudenza, perché mercati, fiscalità, stock immobiliare e caratteristiche degli immobili sono differenti. Ma il differenziale aiuta a comprendere perché Roma venga osservata con interesse crescente.
Anche le analisi indipendenti sul mercato prime convergono su alcuni elementi strutturali: domanda qualificata, disponibilità relativamente limitata di prodotto di elevata qualità e prezzi che mantengono Roma competitiva rispetto ad altre destinazioni europee. Savills aveva già evidenziato come la Capitale offrisse un significativo potenziale di crescita e un rapporto qualità-prezzo interessante nel confronto internazionale.
I numeri raccontano inoltre un mercato che negli ultimi anni ha rafforzato la propria fascia più alta. Secondo il report Rome Prime Residential 2025 di Savills, le transazioni prime del 2024 erano cresciute del 2% rispetto all’anno precedente e del 7% rispetto al 2019; particolarmente significativo risultava l’incremento delle operazioni superiori al milione di euro e, soprattutto, di quelle oltre i cinque milioni.
Il vero problema è la qualità dell’offerta
Ma se esiste una domanda internazionale, perché Roma non ha ancora espresso completamente il proprio potenziale?
Qui emerge uno dei nodi strutturali del mercato.
Non è sufficiente possedere immobili di grande valore storico o architettonico. Il mercato internazionale del lusso richiede qualità dell’immobile, efficienza energetica, tecnologia, servizi, sicurezza, privacy, qualità progettuale e standard abitativi confrontabili con quelli disponibili nelle principali città globali.
Ed è proprio la scarsità di prodotto realmente rispondente a queste caratteristiche a rappresentare uno dei principali freni allo sviluppo del segmento prime romano. Le analisi Savills continuano a individuare nella limitata disponibilità di immobili di qualità uno dei fattori determinanti del mercato della Capitale.
La questione diventa allora molto più ampia della semplice intermediazione immobiliare.
Per trasformare un patrimonio storico in prodotto competitivo occorre attivare una filiera.
Progettisti, architetti, imprese, artigiani, interior designer, impiantisti, professionisti della domotica, operatori della sicurezza, facility manager, consulenti energetici e società specializzate nei servizi immobiliari diventano parte dello stesso processo.
Secondo la mappatura citata dal Gruppo Rivolta, una grande operazione immobiliare può coinvolgere circa 28 comparti produttivi, professionali, artigianali e di servizio.
Il luxury real estate diventa così un moltiplicatore economico.
Dal lusso alla rigenerazione urbana
È forse questo l’aspetto sul quale vale la pena soffermarsi maggiormente.
Per troppo tempo il mercato immobiliare di pregio è stato raccontato prevalentemente attraverso record di prezzo, ville spettacolari, attici e compravendite milionarie. Ma per una città come Roma la questione può essere molto più interessante.
Il capitale internazionale può contribuire alla rigenerazione del patrimonio esistente.
Roma possiede una quantità straordinaria di edifici che potrebbero essere recuperati, riqualificati e riportati sul mercato attraverso interventi capaci di coniugare tutela, innovazione tecnologica e nuovi standard dell’abitare.
È una trasformazione che riguarda anche l’idea stessa di lusso.
Per l’acquirente internazionale contemporaneo il valore non coincide più esclusivamente con la metratura o con l’indirizzo. Contano la qualità dell’aria, l’efficienza energetica, la tecnologia, il comfort acustico, la sicurezza, gli spazi esterni, i servizi e la possibilità di vivere un immobile storico senza rinunciare agli standard contemporanei.
Il patrimonio romano possiede il primo elemento — l’unicità — ma deve lavorare sugli altri.
Ed è precisamente qui che l’ingresso di operatori con una maggiore capacità di relazione internazionale può produrre effetti che vanno oltre la singola transazione.
Anche gli hotel stanno cambiando la percezione della città
Un altro indicatore importante arriva dall’hospitality.
L’ingresso dei grandi brand alberghieri internazionali e la trasformazione di edifici storici in strutture di alta gamma stanno modificando progressivamente la percezione internazionale di Roma.
Nel comunicato diffuso in occasione dell’annuncio viene evidenziato come nel 2025 gli investimenti alberghieri in Italia abbiano superato i 2,5 miliardi di euro e Roma abbia rappresentato una componente rilevante del mercato.
Il fenomeno è importante anche per il residenziale.
Hotel di lusso, ristorazione di alto livello, retail internazionale, infrastrutture e servizi contribuiscono infatti alla costruzione di quell’ecosistema urbano che un investitore valuta prima di acquistare una proprietà.
Non si compra soltanto una casa.
Si compra una città.
E Roma, sotto questo profilo, dispone di un vantaggio difficilmente replicabile: patrimonio storico, cultura, clima, gastronomia, centralità internazionale e una riconoscibilità globale che pochissime città possiedono.
Una domanda sempre più internazionale
Sta cambiando anche la geografia degli acquirenti.
Accanto agli Stati Uniti e al Nord Europa cresce l’attenzione proveniente dal Medio Oriente e dall’Asia. La domanda più qualificata tende inoltre a concentrarsi su immobili storici restaurati, attici con terrazze, ville urbane e proprietà capaci di garantire privacy, sicurezza, efficienza energetica e tecnologia.
È una domanda che difficilmente può essere intercettata esclusivamente attraverso i tradizionali strumenti locali di commercializzazione.
Servono relazioni internazionali, database qualificati, capacità di comunicazione e soprattutto fiducia.
Ed è proprio sulla relazione fiduciaria che Forbes Global Properties costruisce parte del proprio posizionamento internazionale.
«Forbes Global Properties è il nostro volano internazionale, che porta nel mondo la nostra esperienza senza cambiare ciò che ci distingue: relazioni di fiducia e la cura per gli immobili che ci vengono affidati, come fossero nostri», ha spiegato Luca Rivolta Lippo.
Una strategia su dieci anni
La prospettiva illustrata dal Gruppo Rivolta non guarda soltanto ai prossimi mesi.
Il progetto individua tre differenti orizzonti temporali.
Nel breve periodo, tra uno e tre anni, le priorità indicate riguardano semplificazione amministrativa, promozione internazionale e avvio di programmi di rigenerazione. Nel medio periodo, tra tre e sette anni, l’obiettivo è accelerare il recupero dei grandi complessi pubblici e rafforzare la qualità dell’offerta. Tra sette e dieci anni, l’ambizione è contribuire al consolidamento di Roma come destinazione internazionale per gli investimenti e come hub mediterraneo del real estate di pregio.
Un programma ambizioso che inevitabilmente incontra alcuni problemi storici della città: tempi autorizzativi, complessità amministrativa, difficoltà degli interventi sugli immobili vincolati e disponibilità ridotta di prodotto completamente riqualificato.
Proprio questi limiti, tuttavia, indicano dove si giocherà una parte importante della partita.
La nuova sfida dell’abitare romano
L’ingresso di Rivolta International Realty nel network Forbes Global Properties può dunque essere letto come qualcosa di più di un accordo commerciale.
È un segnale del progressivo riposizionamento internazionale di Roma.
Il mercato da solo, naturalmente, non può risolvere i problemi della città. Ma l’arrivo di capitali qualificati, se accompagnato da regole chiare, progettazione di qualità e capacità di indirizzare gli investimenti verso il recupero del patrimonio esistente, può diventare uno strumento di trasformazione urbana.
La vera competizione, nei prossimi anni, non sarà soltanto quella tra operatori immobiliari.
Sarà quella tra città.
E Roma possiede un patrimonio che nessuna strategia di marketing potrebbe costruire artificialmente. Deve però riuscire a trasformare questo patrimonio in un’offerta contemporanea, sostenibile e internazionale senza perdere la propria identità.
È questa, probabilmente, la partita più interessante aperta dall’operazione annunciata oggi: non vendere semplicemente Roma al mondo, ma utilizzare l’interesse del mondo per migliorare Roma.
Perché il vero valore di un investimento immobiliare non dovrebbe misurarsi soltanto nel prezzo raggiunto al metro quadrato. Dovrebbe misurarsi anche nella capacità di restituire qualità agli edifici, lavoro alla filiera, attrattività ai quartieri e futuro alla città.


