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Piano Casa, Confedilizia Roma: “Certezza del diritto e tutela della proprietà per riattivare investimenti e locazioni”

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Piano Casa, Confedilizia Roma: “Certezza del diritto e tutela della proprietà per riattivare investimenti e locazioni”

La presidente, avv. Claudia Barina, è intervenuta al convegno organizzato da FIAIP Roma, presieduta da Silvia Dri, in Campidoglio. Al centro del suo contributo, regole chiare, garanzie per i proprietari e una riqualificazione sostenibile per le famiglie.

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COMUNICATO STAMPA

Roma, 8 ottobre 2026 – La tutela della proprietà immobiliare, la certezza del diritto e la fiducia di chi investe devono essere al centro delle politiche per la casa. È questo il messaggio portato dalla presidente di Confedilizia Roma, avv. Claudia Barina, al convegno “Il nuovo Piano Casa. Opportunità, regole e tutele per i cittadini”, organizzato da FIAIP Roma, presieduta da Silvia Dri, su iniziativa del consigliere di Roma Capitale Stefano Erbaggi. L’incontro si è svolto nella Sala del Carroccio di Palazzo Senatorio, in piazza del Campidoglio.

L’appuntamento ha offerto un’occasione di confronto tra istituzioni, rappresentanze del settore immobiliare e professionisti sul rapporto tra opportunità normative, recupero degli edifici e risposta alla domanda abitativa. FIAIP Roma, con la presidente Silvia Dri e il vicepresidente Andrea Buccolini, ha riunito attorno a questi temi le diverse competenze coinvolte nella valorizzazione del patrimonio, dando spazio anche al ruolo e alle esigenze della proprietà immobiliare.

Intervenendo nella tavola rotonda “Dal progetto al cantiere: opportunità, regole e garanzie per valorizzare il patrimonio immobiliare”, Barina ha rappresentato il punto di vista dei proprietari: cittadini e famiglie dalle cui decisioni dipendono la realizzazione di molti interventi di riqualificazione e la disponibilità di una parte importante dell’offerta abitativa. Il suo contributo ha richiamato la necessità di accompagnare le possibilità previste dalle norme con condizioni che ne rendano concretamente sostenibile l’utilizzo.

“La proprietà immobiliare non deve essere considerata soltanto come qualcosa da disciplinare, ma come una risorsa da attivare”, ha affermato la presidente di Confedilizia Roma.

È stato questo il principio alla base dell’intervento: riconoscere il patrimonio privato come una componente essenziale delle politiche della casa e della rigenerazione urbana. Gli immobili da recuperare, gli spazi sottoutilizzati e le abitazioni che potrebbero tornare sul mercato rappresentano opportunità che richiedono investimenti, competenze e fiducia. La loro valorizzazione dipende anche dalla possibilità, per chi li possiede, di programmare gli interventi e valutarne gli effetti economici.

Nel confronto sul Piano Casa, Confedilizia Roma ha richiamato in particolare il valore degli strumenti destinati al recupero del patrimonio esistente e dell’edilizia integrata, che prevedono anche l’attrazione di investimenti privati per ampliare l’offerta abitativa. Il coinvolgimento della proprietà privata diffusa è essenziale perché il Piano possa tradursi in un aumento effettivo dell’offerta: perché ciò avvenga, occorrono regole chiare, tempi prevedibili e condizioni che rendano sostenibili le decisioni di investimento e di locazione.

In questa giornata di confronto, Confedilizia Roma ha sottolineato inoltre il valore del dialogo tra proprietari e operatori dell’intermediazione. Gli agenti immobiliari incontrano quotidianamente le esigenze di chi cerca casa e le valutazioni di chi intende vendere, acquistare o concedere un immobile in locazione e, questa conoscenza del mercato, insieme all’esperienza delle associazioni della proprietà, può contribuire a individuare gli ostacoli che frenano l’offerta e a rendere più aderenti alla realtà le risposte delle istituzioni.

Al centro del contributo di Barina è stata posta la valorizzazione degli immobili esistenti. Roma infatti, dispone di un patrimonio diffuso, che richiede manutenzione, recupero e investimenti e, la possibilità di utilizzarlo meglio rappresenta, nella prospettiva dell’associazione, una componente essenziale della risposta alla domanda di abitazioni e del miglioramento della qualità urbana. Perché questo potenziale si traduca in interventi, occorre considerare le condizioni nelle quali i proprietari assumono le proprie decisioni.

“Una possibilità prevista dalla legge non produce automaticamente un cantiere, tra la norma e il cantiere c’è una decisione privata: quella di investire. E questa decisione dipende dalla fiducia”, ha osservato nelle battute finali del suo intervento la presidente Barina.

La disponibilità fisica di un alloggio deve incontrare la volontà del proprietario di concederlo in locazione e, per favorire questo incontro, l’avv. Barina ha richiamato l’esigenza di un contesto nel quale gli impegni assunti trovino protezione e le decisioni possano essere prese con un ragionevole grado di sicurezza. In questa prospettiva, anche la certezza delle procedure e la tutela effettiva del proprietario sono condizioni per ampliare l’offerta di abitazioni in locazione.

“Se chiediamo ai proprietari di mettere a disposizione immobili per rispondere alla domanda abitativa, dobbiamo creare un contesto nel quale la scelta di locare sia sostenibile e sufficientemente tutelata”, ha sottolineato Barina.

Confedilizia Roma ha così riportato l’attenzione sul contributo della proprietà privata alle politiche abitative. Il recupero di un immobile o il suo ritorno sul mercato possono produrre benefici che oltrepassano l’interesse del singolo proprietario. Perché ciò avvenga, le istituzioni devono creare condizioni favorevoli all’investimento, riconoscendo il ruolo di chi sostiene direttamente gli oneri economici degli interventi e della gestione degli immobili.

Un ulteriore tema affrontato dalla presidente è stato quello della riqualificazione energetica e della sicurezza degli edifici. Barina ha riconosciuto l’interesse comune a disporre di abitazioni più efficienti, sicure e confortevoli, richiamando la necessità di considerare le possibilità economiche delle famiglie. Il raggiungimento di questi obiettivi richiede percorsi sostenibili, risorse adeguate e una gradualità coerente con le condizioni del patrimonio e dei suoi proprietari.

Per Confedilizia Roma, la sostenibilità economica rappresenta una condizione per la realizzazione degli interventi. La possibilità di contare su aiuti certi, tempi noti e regole stabili può favorire le decisioni condominiali e accompagnare le famiglie verso il miglioramento degli edifici. La gradualità permette di tenere insieme gli obiettivi della riqualificazione e la tutela del risparmio investito nella casa, evitando che costi difficilmente sostenibili ostacolino lavori utili all’intera comunità condominiale.

Il convegno organizzato da FIAIP Roma ha consentito a Confedilizia Roma di richiamare il legame tra le scelte individuali di investimento e gli obiettivi collettivi della città. Un edificio recuperato migliora il contesto nel quale si trova; un’abitazione rimessa sul mercato amplia le possibilità di accesso alla casa; un intervento di riqualificazione contribuisce alla qualità del patrimonio urbano. Questi effetti richiedono una collaborazione nella quale siano riconosciute le competenze e le responsabilità di ciascun soggetto.

Le istituzioni sono chiamate a definire condizioni chiare, i professionisti a progettare, le imprese a realizzare gli interventi e i proprietari a valutarne la sostenibilità.

Infine, il criterio proposto dalla presidente Barina per valutare il successo del Piano Casa è stato la capacità di produrre risultati verificabili: più recupero del patrimonio, più riqualificazione, più investimenti e, dove le condizioni lo consentono, maggiore offerta abitativa. La qualità delle norme deve quindi misurarsi attraverso le decisioni che riesce a rendere possibili e i progetti che arrivano alla fase di realizzazione. Il Piano Casa, già divenuto legge, deve ora misurarsi con la sua capacità di tradurre gli strumenti previsti in interventi concreti, anche attraverso il coinvolgimento della proprietà privata.

La partecipazione al convegno ha ribadito l’impegno di Confedilizia Roma a rappresentare la proprietà immobiliare nel confronto sulle trasformazioni della Capitale. Certezza delle procedure, tutela giuridica, sostenibilità economica e fiducia sono state indicate come condizioni da tenere insieme, affinché il patrimonio privato possa contribuire al recupero urbano e alla risposta alle esigenze abitative.

Ufficio stampaConfedilizia Roma - Via Borgognona 47 - Roma - Tel. 06/6896168Responsabile: Paolo Leccese - Giornalistaufficiostampa@confediliziaroma.com

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