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CERSAIE 2026, LA CITTÀ DELLA POSA CHIUDE NEL SEGNO DI COMPETENZA, TECNOLOGIA E FILIERA

CASA RADIO · COMUNICATO STAMPA · EDILIZIA

CERSAIE 2026, LA CITTÀ DELLA POSA CHIUDE NEL SEGNO DI COMPETENZA, TECNOLOGIA E FILIERA

Assoposa: cinque giornate di confronto su formazione, qualità della posa, robotica, giovani e futuro della professione. Con INDEXLAB, spazio all’integrazione tra competenze artigianali e tecnologie digitali.

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Formazione, innovazione tecnologica, qualificazione professionale e collaborazione tra i diversi attori della filiera. Sono questi i temi che hanno caratterizzato la presenza di Assoposa a CERSAIE 2026, all’interno della Città della Posa, giunta alla sua quattordicesima edizione.

Dal 21 al 25 settembre, il Padiglione 19 di BolognaFiere ha ospitato incontri, tavole rotonde, dimostrazioni tecniche e momenti di confronto dedicati all’evoluzione della posa e al ruolo sempre più centrale del posatore nella qualità finale dell’opera.

Il filo conduttore dell’edizione è stato il passaggio dalla posa intesa come semplice fase esecutiva a un vero e proprio “Sistema Posa”, nel quale progettazione, materiali, supporti, competenze, responsabilità e corretta esecuzione devono essere considerati come parti di un unico processo.

Innovazione e robotica con INDEXLAB

Uno dei principali elementi di novità è stata la collaborazione con INDEXLAB, che ha portato nella Città della Posa applicazioni legate a robotica, realtà virtuale, realtà aumentata, scansione digitale e automazione. L’obiettivo non è sostituire il lavoro del posatore, ma aumentarne precisione, sicurezza e capacità operativa.

Il confronto ha evidenziato come la crescente digitalizzazione del settore richiederà professionisti sempre più qualificati, capaci di integrare manualità, conoscenza tecnica e utilizzo di nuovi strumenti. Lo sviluppo di queste tecnologie rappresenta inoltre l'inizio di un percorso per avvicinare i giovani alla professione: strumenti digitali, robotica e realtà immersive parlano il linguaggio delle nuove generazioni e possono contribuire a restituire al mestiere del posatore un'immagine moderna, innovativa e ricca di prospettive.

Una filiera che deve fare sistema

Le tavole rotonde hanno affrontato anche il tema del rapporto tra industria, distribuzione, progettisti, imprese e installatori. La qualità della posa è stata indicata come parte integrante del valore del prodotto ceramico: materiali sempre più performanti e complessi richiedono infatti competenze adeguate per esprimere pienamente le proprie caratteristiche.

Da qui la necessità di rafforzare formazione, qualificazione e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

Giovani e formazione al centro

Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni e alla necessità di rendere la professione più attrattiva. Il posatore di oggi è sempre meno soltanto un esecutore e sempre più un professionista specializzato, chiamato a conoscere materiali, tecniche, norme, strumenti digitali e processi di cantiere. La presenza di giovani e scuole ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’edizione, evidenziando il ruolo strategico della formazione per il futuro del settore.

Redazione Casa Radio

Redazione editoriale di Casa Radio.

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