L’intelligenza artificiale non rappresenta soltanto un’evoluzione tecnologica. È il motore di una trasformazione culturale destinata a modificare gli equilibri economici, finanziari e geopolitici del pianeta. È questa la riflessione al centro dell’intervento di Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, ospite della trasmissione Bricks & Music condotta da Paolo Leccese ed Emiliano Ciuffarelli su Casa Radio, occasione nella quale è stato presentato il nuovo volume Il Grande Gioco – Parte Seconda. La svolta.
L’opera rappresenta il secondo capitolo di una trilogia dedicata alla lettura dei grandi cambiamenti in corso e nasce dall’esigenza di offrire strumenti interpretativi in un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni, nelle quali tecnologia, finanza e potere stanno ridefinendo il ruolo degli Stati e delle persone.

Dall’intelligenza artificiale a una nuova rivoluzione culturale
Secondo Deiana, il cambiamento più rilevante riguarda proprio il rapporto tra l’uomo e le macchine. Se fino a pochi anni fa l’utilizzo della tecnologia richiedeva competenze tecniche specifiche, oggi l’intelligenza artificiale generativa ha abbattuto quella barriera. Non è più necessario conoscere software complessi o linguaggi di programmazione: basta formulare una richiesta in linguaggio naturale per ottenere risultati immediati. Una rivoluzione che, secondo il presidente di Confassociazioni, può essere paragonata all’introduzione contemporanea della stampa e dell’elettricità nella storia dell’umanità . La conseguenza è un enorme abbattimento del divario tecnologico, che rende l’accesso agli strumenti digitali molto più democratico rispetto al passato.
La “black box” del potere
Dietro la facilità d’uso dell’intelligenza artificiale si nasconde infatti un elemento che Deiana considera centrale: la perdita di controllo. Gli utenti dialogano con sistemi sempre più potenti senza conoscere realmente i processi che governano le risposte. È quella che definisce una “black box”, una scatola nera nella quale vengono elaborati dati personali, informazioni strategiche e conoscenze che alimentano nuove architetture di potere. Secondo l’autore, il vero “grande gioco” non riguarda soltanto la tecnologia, ma il controllo dei dati, diventati la materia prima più preziosa dell’economia contemporanea. Le grandi piattaforme tecnologiche, strettamente connesse alla finanza internazionale, stanno assumendo un ruolo capace di superare perfino quello degli Stati nazionali, incidendo sulle decisioni geopolitiche, sui mercati e sugli equilibri economici globali.
Geopolitica e interdipendenze
Uno dei concetti più volte richiamati durante l’intervista è quello dell’interdipendenza. In un mondo completamente connesso, eventi apparentemente lontani producono conseguenze immediate nella vita quotidiana dei cittadini.
Una crisi internazionale, una guerra o una tensione diplomatica non incidono soltanto sul prezzo del petrolio, ma influenzano inflazione, costo dell’energia, tassi di interesse, mutui e capacità di investimento delle imprese. Per Deiana non esistono più fenomeni isolati: ogni elemento del sistema economico è collegato agli altri attraverso una rete globale che reagisce con estrema rapidità .
È proprio questa interconnessione che rende sempre più importante comprendere i meccanismi geopolitici, anche per chi opera nel mondo delle professioni, dell’impresa o dell’immobiliare.
La finanza come macchina del tempo
Tra gli aspetti affrontati durante la trasmissione emerge anche una riflessione sul ruolo della finanza, Angelo Deiana la definisce una “macchina del tempo”, uno strumento che permette di anticipare oggi investimenti e decisioni che produrranno effetti nel futuro. Ma proprio per questo motivo, sostiene, è indispensabile riuscire a leggere gli scenari internazionali con maggiore lucidità . L’attuale fase economica è caratterizzata da una forte incertezza, alimentata sia dalle tensioni geopolitiche sia dalle aspettative generate dall’intelligenza artificiale, che stanno attirando enormi capitali sui mercati finanziari. Comprendere queste dinamiche significa poter interpretare meglio anche le oscillazioni dell’inflazione, dei tassi di interesse e del credito, elementi che incidono direttamente sull’economia reale e sul settore immobiliare.
Il petrolio resta il protagonista invisibile
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il ruolo ancora dominante del petrolio. Nonostante la crescita delle energie rinnovabili, Deiana ricorda come la dipendenza globale dai prodotti petroliferi sia diminuita solo marginalmente negli ultimi venticinque anni. Il petrolio non alimenta soltanto automobili e impianti industriali, ma è presente in migliaia di oggetti di uso quotidiano: dagli smartphone agli spazzolini da denti, passando per numerosi prodotti chimici e materiali sintetici. Per questo motivo, qualsiasi crisi internazionale che coinvolga le aree strategiche di produzione o trasporto dell’energia continua ad avere effetti immediati sull’intera economia mondiale.
Il futuro delle città e dell’abitare
L’intervista si è poi spostata sul tema dell’abitare, da sempre al centro dell’attività editoriale di Casa Radio. Secondo Deiana, la tendenza mondiale all’urbanizzazione continuerà a rafforzarsi, le grandi città stanno diventando i principali motori dell’innovazione, della produzione di ricchezza e dello sviluppo tecnologico. Questa concentrazione di persone e attività economiche comporta inevitabilmente un aumento della domanda abitativa e una crescente pressione sui prezzi delle case e degli affitti. Fenomeni come la gentrificazione e la diffusione degli affitti brevi stanno modificando profondamente il tessuto urbano, rendendo necessario trovare nuovi equilibri tra sviluppo economico, diritto alla casa e sostenibilità sociale.
L’Italia tra inverno demografico e patrimonio immobiliare
Particolarmente interessante anche l’analisi dedicata al contesto italiano. Il nostro Paese, caratterizzato da un forte inverno demografico, sarà nei prossimi decenni interessato da un importante trasferimento di patrimoni immobiliari tra generazioni. Molti figli unici erediteranno abitazioni, patrimoni e imprese, determinando un mercato immobiliare che dovrà necessariamente diventare più liquido. Parallelamente crescerà la domanda di edilizia sociale e di strumenti capaci di garantire l’accesso alla casa anche a chi non dispone di un patrimonio familiare. Secondo Deiana sarà fondamentale costruire una collaborazione stabile tra pubblico e privato per sviluppare nuove politiche abitative, capaci di coniugare investimenti, rigenerazione urbana e inclusione sociale.
Il convegno “Comunicare l’Abitare”
Nel corso della trasmissione Paolo Leccese ha inoltre annunciato il convegno “Comunicare l’Abitare – Politiche, riforme e strategie integrate per affrontare l’emergenza abitativa e lo sviluppo urbano”, in programma il 14 luglio 2026, dalle ore 11 alle 13, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati. L’iniziativa, promossa da Confassociazioni, Confassociazioni Real Estate e Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media, riunirà rappresentanti delle istituzioni, del settore immobiliare, dell’edilizia, della finanza e delle professioni tecniche per affrontare le principali sfide dell’abitare contemporaneo. Tra gli interventi previsti figurano rappresentanti del Governo, delle associazioni di categoria, di Invimit SGR, ANCE, FIAIP, Confindustria Assoimmobiliare e dello stesso Angelo Deiana, che concluderà i lavori.
La consapevolezza come strumento per governare il cambiamento
Il messaggio finale dell’intervista è racchiuso nella metafora resa celebre dal film Matrix: la scelta tra la pillola blu e la pillola rossa. Per Deiana, scegliere la “pillola rossa” significa acquisire consapevolezza, comprendere i meccanismi che regolano il nuovo ordine economico e tecnologico, anche quando risultano complessi o scomodi. Non si tratta di alimentare paure, ma di dotarsi degli strumenti necessari per interpretare una realtà nella quale l’intelligenza artificiale, la finanza, i dati e la geopolitica influenzeranno sempre più le decisioni economiche, le politiche urbane e persino le scelte quotidiane delle famiglie. In un’epoca nella quale il cambiamento procede con una velocità senza precedenti, comprendere il “grande gioco” significa prepararsi a costruire il futuro anziché subirlo. È questa, in fondo, la sfida lanciata da Angelo Deiana ai microfoni di Casa Radio: trasformare la conoscenza in consapevolezza e la consapevolezza in capacità di scelta.









